EVENTI. UNIMPRESA PARTECIPA ALLA MANIFESTAZIONE INTERNAZIONALE “MIGRAZIONI”

 

(AGO PRESS) Il presidente della Federazione Opere Sociali di Unimpresa, Loris Facchinetti, sarà tra i relatori della prima edizione di “Migrazioni – Problematiche Socio sanitarie attuali ed emergenti”, in programma il 22 aprile prossimo, a partire dalle ore 8 e trenta, presso l’aula magna dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Roma e provincia.
La manifestazione internazionale è organizzata dalle associazioni Med e Med Onlus – Medicina e Mediterraneo, presieduta da Luigi Gentilini e dalla A.M.S.I - Associazione Medici di origine Straniera in Italia, guidata da Foad Aodi.
“L’iniziativa – spiegano gli organizzatori - ha lo scopo di informare e formare il più largo numero di specialisti e operatori sanitari interessati ad acquisire “nozioni utili” a migliorare le prestazioni, “sensibilità” all’integrazione tra popoli lontani geograficamente, ma vicinissimi per voglia di fare e di fare bene la professione alla base di una medicina moderna e di qualità destinata a tutti”.
La giornata di studio, che vedrà gli interventi di numerosi esperti italiani e stranieri del settore socio sanitario, rappresenta la naturale conseguenza dell’impegno preso tra le due associazioni il 27 giugno dello scorso anno durante il convegno “Un ponte per l’Africa” che si svolse all’Accademia di Storia dell’Arte Sanitaria.
La presenza di Unimpresa – Unione Nazionale di Imprese, presieduta da Paolo Longobardi, testimonia ancora una volta la sensibilità dell’associazione a favore delle tematiche relative all’integrazione dei lavoratori stranieri in Italia.
Un impegno che, attraverso la Federazione Opere Sociali di Unimpresa, si concretizza con una vasta gamma di servizi e, soprattutto, con lo Sportello speciale per l’immigrazione.
Una struttura, questa, che offre sostegno e tutela delle attività produttive promosse e dirette da immigrati, corsi di formazione per la gestione delle diverse attività aziendali (con la presenza di un mediatore culturale di madre lingua) e servizi socio sanitari.

 

Sanita'

 

Battaglia - Aggiornare medici su malattie ritenute debellate

 

Roma, 22 aprile

 

Adnkronos Salute

 

 

 


 

Sanita'

Battaglia - Aggiornare medici su malattie ritenute debellate

Roma, 22 apr.

''Gli immigrati comportano problemi nuovi per il Paese perché non hanno la nostra stessa cultura sanitaria. C'è dunque la necessità di attrezzarsi e aggiornare i medici sulle emergenze sanitarie legate a patologie debellate che si ripresentano''. Lo ha affermato Augusto Battaglia, assessore alla Sanità del Lazio, intervenendo oggi, nell'aula magna dell'Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri di Roma, la prima edizione di 'Migrazioni', organizzato da Med e Med onlus (Medicina e Mediterraneo) e Amsi (Associazione medici di origine straniera in Italia). 

''Occorre coordinare a livello regionale - sottolinea Battaglia - tutte le associazioni di volontariato impegnate nella cura degli immigrati, affinché si creino le condizioni per crescere insieme anziché aiutare a crescere''.''Obiettivo delle istituzioni - gli fa eco l'assessore alle politiche sociali del Comune di Roma Raffaella Milano - è affermare il diritto alla salute per tutti e superare le barriere culturali, sociali, economiche. Il Comune di Roma sarà al fianco di tutte le associazioni che sostengono questo diritto''. Numerosi i relatori italiani e stranieri al convegno, che hanno messo in evidenza le patologie più frequenti degli immigrati e ribadito l'importanza della collaborazione interdisciplinare per la cura di queste persone, ponendo l'accento sulla necessità di una valorizzazione della cultura di provenienza e delle difficoltà sociali, ambientali economiche e psicologiche dei cittadini di origine straniera.

''Gli immigrati più disagiati - ha sottolineato Foad Aodi, presidente Amsi - si ammalano quando stanno in Italia per le condizioni sociali, psicologiche abitative e lavorative. E non è giusto affermare il contrario cioè che gli immigrati portano con loro le malattie. Le istituzioni competenti si impegnino ancora di più e investano nella cooperazione allo sviluppo nei paesi poveri per cercare di diminuire il divario con i Paesi ricchi, diminuendo così il fenomeno dell'immigrazione clandestina e programmando quella regolare, che è una risorsa per l'Italia''.

Per Luigi Gentilini, presidente dell'associazione Med e Med, ''il problema maggiore che devono affrontare i medici che operano in Paesi in via di sviluppo è la scarsa assistenza tecnologica, cui si deve rimediare portando nuove conoscenze, soluzioni innovative estemporanee nelle cure delle patologie acute o croniche (in Africa e nei Paesi del l'area del Mediterraneo), che consenta uno scambio di esperienze utile per le comunità. A tal fine è in preparazione un progetto di teleformazione e teleconsulto per fornire assistenza e formazione ai medici stranieri''.