Il presidente Roberto Formigoni ha ricevuto nei giorni scorsi al palazzo della Regione i ministri della Sanità dello Stato di Israele, Yaacov Ben Yizri, e dell'Autorità Palestinese, Fathi Abu Mogli. Al centro dei lavori, cui ha partecipato anche l'onorevole Umberto Bossi, la realizzazione di una rete socio-sanitaria "in un Mediterraneo di pace". Presenti anche l'assessore alla Sanità, Luciano Bresciani, e il sottosegretario alla Presidenza della Regione con delega ai Rapporti Internazionali, Robi Ronza. Dopo il precedente momento di lavoro a Monguzzo d'Erba, in provincia di Como, è stata questa la seconda occasione di dialogo aperto tra Palestina e Israele all'indomani della positiva chiusura del vertice di Annapolis, nel Maryland (USA). Formigoni ha voluto sottolineare come l'incoraggiante risultato raggiunto al termine dei colloqui di Annapolis "ha riaperto la speranza di pace in una regione a noi molto cara del Medio Oriente segnando una tappa di straordinario rilievo: Israele e Palestina sono stati all'altezza della sfida raccogliendo l'invito che proveniva da tutto il mondo affinché riprendessero il dialogo di pace". In questo contesto la Lombardia si pone come "ponte per la pace"
offrendo la sua collaborazione in campo sanitario. "Vogliamo - ha detto
Formigoni - riprendere gli scambi di conoscenze portandoli a livelli
ancora più alti attraverso accordi per le politiche sanitarie ed estendendoli alla formazione, al governo del territorio, ai servizi pubblici e alle risorse idriche. "La Lombardia vuole essere un attore di pace forte
- ha aggiunto il presidente e per questo intendiamo collaborare con gli
amici palestinesi e israeliani. Accogliendo i loro ripetuti inviti mi
recherò personalmente in visita alle loro strutture tra la fine di
gennaio e l'inizio di febbraio 2008". Apprezzamento per il
ruolo assunto in questa fase da Regione Lombardia è stato espresso dai
ministri della sanità di Palestina e Israele. Fathi Abu Mogli
ha detto che "per costruire un ponte per la pace con la sanità si
aspetta che i professionisti lombardi diano il loro contributo di
conoscenza in quanto il sistema sanitario della Lombardia è noto in tutto il mondo per la sua efficienza".
"Il futuro sviluppo del sistema sanitario per il nostro popolo - ha
precisato - dovrà essere basato sull'eguaglianza per i nostri
cittadini". Per il ministro della sanità israeliano Yaacov Ben Yizri
"i risultati positivi degli ultimi mesi e dei colloqui di Annapolis
sono il seme di una speranza che oggi spiega l'ondata di entusiasmo
improvvisa che contraddistingue la Conferenza che si svolge in una
Regione importante come la Lombardia. Il nostro auspicio è che quest'atmosfera di rinnovato impegno per la pace dalla Lombardia si estenda a tutto il Medio Oriente e a tutto il Mediterraneo. La pace significa infatti miglioramento dei livelli di vita". Formigoni ha poi ricordato la collaborazione in atto con Israele per la politica sanitaria, in particolare per la gestione delle emergenze e per la telemedicina. Per quanto riguarda la Palestina, il presidente ha evidenziato le cure prestate presso gli Ospedali Riuniti di Bergamo a 50 bambini palestinesi cardiopatici. "Il modello lombardo della sanità - ha detto l'assessore Bresciani - si sta strutturando come piattaforma competitiva in Europa e nel mondo
anche tramite accordi di collaborazione con le nostre università: ne
abbiamo attivati 6 con Facoltà di medicina e 11 con Facoltà non
mediche. Dopo gli accordi con la Regione Veneto per la realizzazione di
una piattaforma tecnologica e sanitaria europea, anche nel Mediterraneo seguiamo la via dell'alleanza con l'obiettivo di accrescere lo sviluppo". (Ln) ben - 071203Ultimo aggiornamento: 06 Dicembre 2007 alle ore 19:04

Da
sin: il sen. Umberto Bossi, il presidente della Regione, Roberto
Formigoni, e i ministri della Sanità dello Stato di Israele Yaacov Ben
Yizri, e dell'Autorità Palestinese, Fathi Abu Mogli |