Il presidente dell’AMSI  Dott. Foad Aodi è intervenuto al convegno organizzato dal PDS a Roma del titolo
Immigrati ed italiani il futuro è convivenza riportiamo di seguito la relazione                

 

 

Ringrazio  a nome dell’AMSI  il partito dei democratici di sinistra dell’invito a partecipare al convegno e ringrazio in particolare l’On. Livia turco per aver voluto instaurare una collaborazione    e dialogo costruttivo con l’AMSI a favore dell’integrazione dei cittadini stranieri in Italia ed aver incontrato l’AMSI in varie occasioni. Ringrazio il segretario nazionale del PDS Fassino e tutti i dirigenti del suo partito che da anni sono impegnati a favore dei cittadini di origine straniera  e la loro integrazione in Italia.

                                                 CHE COSA E’ L’AMSI,

 e’  una associazione apartitica e senza scopo di lucro . raggruppa i medici ed operatori sanitari di origine straniera di tutte le nazionalità ,comunitari e non

 collabora  e dialoga con tutte  le istituzioni  e le forze politiche

 

1. la tutela degli iscritti, aiutandoli  nell’ inserimento  in campo lavorativo,  collaborando  con la fnomceo e gli ordini dei medici e le varie  istituzioni  per risolvere le problematiche dei medici ed operatori di origine straniera in Italia

 

2. l’aggiornamento professionale tramite congressi e convegni, per l’interscambio    scientifico e culturale

 

3. di instaurare collaborazioni scientifico-sanitarie tra l’Italia ed i paesi d’origine  ed instaurare delle cooperazioni  internazionali

 

4. assistenza sanitaria ai cittadini straniera ( ASL RMB RMF circa 300 visite mensili di cui le più frequenti,ginecologia pediatria ,ortopedia ed odontoiatria……

         

            immigrazione ,integrazione e convivenza , cittadinanza

                                       

                                         L’ immigrazione

  1. le fasi delle immigrazione, L’immigrazione ha una storia, con fasi, problemi e soluzioni differenti ,
  2. le due immigrazioni ,anni settanta ottanta, anni novanta  fino ad oggi
  3. noi crediamo fermamente nell’  immigrazione programmata   e nella cooperazione per lo sviluppo nei nostri paesi di origine instaurando degli accordi bilaterali tra l’Italia ed i paesi di origine

 

                                                  L’integrazione

che non significa rinnegare se stesso o le proprie origini, non significa rinnegare la propria storia od i propri familiari, ma essere capaci di accettare un nuovo modo di vita, secondo le regole condivise e sviluppare una nuova fase della propria esistenza cercare una vita migliore per sé e per i propri cari, ma cercare anche di avere una utilità sociale e dare un contributo alla nuova casa comune che ci ha riconosciuto come cittadini

 

                                         La convivenza

         Noi siamo estranei finché non guadagniamo il rispetto e la fiducia di chi ci vive intorno, finché non ne abbiamo accolto e compreso la lingua, la storia e i costumi.La categoria di immigrato è uno stato di passaggio, non si può rimanere immigrato per sempre, senza più radici nel passato, ma senza mettere nuove radici nel presente e costruire per il futuro.

    

    Questo per noi ha un significato semplice e preciso e cioè:

    avere origini diverse ma un destino comune ed essere uniti nell’orgoglio di costruire  insieme un futuro condiviso.

                                           la cittadinanza

                      e’ un premio all’integrazione

 

                                                         Il voto

 apprezziamo l’impegno del centro sinistra a favore della concessione del voto ai cittadini stranieri e’ noto da sempre  e ringraziamo l’on. fini per la sua coraggiosa proposta  di concedere il diritto di voto  ai cittadini di origine straniera  in regola e che stanno in Italia da 6 anni, ma non dobbiamo scordarci gli altri diritti essenziali ( sanità, casa,ecc….)  che facilitano l’integrazione, che alla fine ha come obiettivo l’acquisizione della cittadinanza              

 

                                       per questo l’AMSI  chiede

                       A) per i medici ed operatori sanitari stranieri

eliminare l’obbligo della cittadinanza per poter sostenere i concorsi pubblici

rivedere la normativa dell’accesso alla specializzazione per i medici

accelerare la procedura del permesso di soggiorno                    

 

 

 

 

 

 

                              B)   per i cittadini di origine straniera

 A tutte le forze politiche di collaborare insieme coinvolgendo le comunità e le associazioni dei cittadini stranieri per l’interesse comune e senza strumentalizzazione politiche  e speriamo che i cittadini di origine straniera non siano più parte passiva nelle decisioni riguardo il loro futuro in Italia ma nello stesso tempo chiediamo a tutte le comunità ed associazioni straniere di intensificare il dialogo tra di loro  ed insieme con la società italiana e cerchino  di valorizzare le cose che ci uniscono e non le cose che dividono.

 

 Ringraziamo per l’iniziativa  di far eleggere il consigliere aggiunto  ma purtroppo non ha coinvolto in modo omogeneo tutte le comunità e chiediamo di formare delle consulte delle comunità straniere  per coinvolgere anche chi e’ in Italia da parecchio tempo e può dare un contributo importante con la sua esperienza perché ha percorso tutte le fasi   immigrazione- integrazione- cittadinanza

 

di abbreviare i tempi della concessione della cittadinanza

 

L’INVITO AI MEDIA DI  non  identificare    gli immigrati   con una sola religione od una  unica civiltà  perché cosi si crea una guerra tra poveri,  e non  strumentalizzare episodi singoli ed isolati da parte dei cittadini stranieri che fanno delle dichiarazioni ed iniziative personali che  non rappresentano tutti, invito certi salotti televisivi a non  invitarli in televisione solo per aumentare l’audience   perché questo tipo di  trasmissioni 

non aiuta l’integrazione.Per fortuna  dopo la nostra denuncia  avvenuta al convegno del 10.12.2003  sono molto diminuite.

 

Cerchiamo di non utilizzare il termine extracomunitari invece usiamo cittadini di origine non comunitaria, non e’ possibile che gli immigrati vengano chiamati bingo bongo  e paragonati  alle merce,persone che devono superare ogni giorno un esame diverso per essere accettate in Italia:. mi chiedo se gli italiani venissero  trattati cosi quando  nel passato andavano  a lavorare all’estero.

              

                           Conclusione      

Ringraziamo l’Italia e gli italiani  per la loro grande  ospitalità e disponibilità verso gli immigrati  e l’invito a tutti gli italiani e gli  immigrati di proseguire a  lavorare insieme per l’integrazione e la convivenza

                

       ed infine  uniti  nella pace  mondiale