A.  M.  S.  I.

Associazione Medici di origine Straniera in Italia

                           
ATTIVITA’ AMSI NEL 2005
 
 
13. 01.2005 . 

il presidente  Amsi ha portato il saluto dell’Amsi alla presentazione dell’Associazione “Chirurgia Domani”  formata da numerosi direttori di U.O di chirurgia D’urgenza  universitari ed ospedali. Era presente il presidente della Regione Lazio.

 

14.01.2005

 

  il presidente  Amsi ha portato il saluto dell’Amsi alla presentazione del convegno  organizzato all’universitaBio Campus Medico che trattava tutte le novita in campo dell’Artroscopia dove hanno partecipato numerosi ortopedici  universitari ed ospedali. Era presente il presidente della Regione Lazio.

 

GENNAIO 2005

Tramite la collaborazione asl RMG AMSI sono state assunte 5 medici amsi tramite un contratto per lavorare presso il primo punto soccorso dell’ospedale di zagarolo dalle ore 08.00- 20.00 e numerosi altri sono state inseriti negli ambulatori dei codice banco nell’ambito della collaborazione della ASL RMG ed ASL RMB con la  FIMMG e L’AMSI

GENNAIO 2005

 

L’Amsi e’ stata invitata ad alcuni trasmissione televisivi dei canali  :Roma Uno ,Telelazio ,Rete Oro e RAI UNO ed inoltre  in questa settimana sono uscite in italia  due  interviste sui due giornale  i piu' diffusi in lingua  araba  in  italia   e dal sito del migranews .

Qui riportiamo l’intervista del sito migranews;

 
"Medici Stranieri in Italia: 4 anni di convegni, ricerca, dialogo e tanto lavoro sul campo"
di Anelise Sanchez
2004-12-22



Roma – Ieri affermato ingegnere in Romania, oggi manovale in Italia. A Lima, Peru, era un insegnante di una scuola elementare. A Roma, invece, fa la cameriera due volte a settimana. In Iran aveva la reputazione di un riconosciuto cardiologo. A Milano è un rifugiato impedito di lavorare.

 

Un problema comune a molti stranieri regolarmente soggiornanti in Italia è la difficoltà di farsi riconoscere i propri titoli accademici e, successivamente, accedere al mercato di lavoro. Nonostante una gran parte degli immigrati sia in possesso di un alto livello d’istruzione e di una professionalità da spendere, pochi sono quelli che svolgono nel paese di accoglienza lo stesso lavoro di prima.

 

Secondo i dati divulgati dall’OIM (Organizzazione Internazionale per le Migrazioni), solo nel 2000 circa un milione e mezzo di persone dei paesi in via di sviluppo e dotate di qualificazione professionale avrebbero deciso di immigrare verso i paesi economicamente più stabili. È il fenomeno chiamato “brain drain”, ovvero, cervelli in fuga.

 

I numeri parlano chiaro e dimostrano che gli immigrati qualificati costituiscono una parte significativa del flusso immigratorio verso l’Italia. Dai risultati di un recente studio realizzato dal gruppo CERFE emerge che il 53% degli stranieri presenti sul territorio nazionale è laureato nel suo paese d’origine. Altro dato rilevante è che il 67,5% degli immigrati residenti nella città capitolina ha una formazione secondaria superiore o universitaria.

 

La stessa indagine mette in evidenza il fatto che il 77% delle donne e più del 66% degli uomini immigrati in Italia affrontano un processo di dequalificazione lavorativa, provocata principalmente dai mancati riconoscimenti dei titoli, dalla burocrazia e dalla carenza di informazioni sul percorso legale per essere abilitato alla professione.

 

Proprio per aiutare una specifica categoria di immigrati, i medici, a conquistare il diritto di veder riconosciuto un titolo accademico ottenuto all’estero e quelli laureati in Italia a iscriversi all’Ordine dei Medici a Roma è nata l’Amsi (Associazione medici di origine straniera in Italia).

 

Presieduta da Foad Aodi, medico di origine palestinese laureato in Italia, l’associazione è stata creata nel 2000 per rappresentare tutti i medici di origine straniera, è riconosciuta ufficialmente dall’Ordine dei Medici e dalla Federazione Nazionale di tutti gli ordini dei medici e collabora anche con il Ministero della Salute.

 

Foad spiega che, prima del 1989, oltre ai medici comunitari solo quelli dotati di passaporto egiziano e siriano potevano iscriversi all’Ordine dei Medici. Successivamente, con la cosiddetta legge Martelli, tale diritto è stato esteso anche ai medici stranieri in possesso del permesso di soggiorno, residenti nel paese prima di quella data e dotati di laurea in medicina e abilitazione all´esercizio conseguiti in Italia.

 

Con l’aumento esponenziale del numero di iscritti all’ordine a livello nazionale, lo stesso diritto è stato annullato, ma grazie ad un’intensa campagna di sensibilizzazione realizzata dall’associazione, nel 2000 l’Ordine dei Medici di Roma annunciava una novità attesa da molto tempo per la categoria. Era abolito l’obbligo della cittadinanza europea per l’iscrizione all’Ordine dei medici. Sia i cittadini extracomunitari laureati e abilitati in Italia, sia quelli in possesso di titoli stranieri riconosciuti da un’autorità accademica italiana e abilitati in Italia conquistavano il diritto di iscriversi presso l’Ordine dei medici di Roma.

 

L’iscrizione all’Ordine dei Medici Roma, la più grande d’Europa, con circa 38 mila iscritti, è diventata un diritto acquisito. Comunque, i medici e gli operatori sanitari che non hanno la cittadinanza italiana continuano ad essere impossibilitati a partecipare ad un concorso pubblico e una volta scaduto il loro permesso di soggiorno vengono automaticamente cancellati dall´Ordine dei Medici. E questi non sono gli unici ostacoli alla professione. Per accedere a una scuola di specializzazione, un medico straniero deve procurarsi una borsa di studio offerta da un ente riconosciuto dal Ministero degli Esteri o finanziata dall´ambasciata del suo paese di origine.

 

Foad commenta che, se da un lato, l´alto numero di medici, principalmente nella capitale, non favorisce l´ingresso di altri medici stranieri in Italia, dall´altro si verifica una carenza di professionisti in alcune specializzazioni come la radiologia, l´anestesia e nei settori infermieristico e della fisioterapia. «Abbiamo organizzato un incontro con la Regione Lazio e i rappresentanti di 25 ambasciate per incentivare i professionisti stranieri di questi settori a lavorare in Italia, ma bisogna ammettere che sono pochi quelli disponibili ad affrontare difficoltà come la lunga attesa per il riconoscimento della laurea e l´obbligo di sostenere delle spese mentre non si è ancora abilitati a lavorare» osserva.

 

Per rendere concrete le sue proposte, l´Amsi ha dialogato con tutti gli schieramenti politici e continua, tuttora ad avere uno stretto rapporto con tutte le autorità nazionali competenti per la valutazione dell´idoneità della documentazione comprovante le qualifiche e la formazione dei medici migranti e anche il loro accesso alla professione. «Finora abbiamo ricevuto cinque targhe al merito, in argento, offerte dal presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, e una targa consegnata dalla Regione Lazio», sottolinea Foad.

 

Il presidente dell´Amsi commenta anche che alcune battaglie sono trasversali e che, per questo, molti diritti devono essere difesi direttamente dalle comunità immigrate ma che, purtroppo, non si verifica una grande coesione tra di loro. «Credo che la mancanza di dialogo tra le comunità è una lacuna che deve essere colmata».

Attualmente, l´Amsi riunisce circa 600 medici su tutto il territorio nazionale e oltre a promuovere diversi convegni e dei corsi di aggiornamento gratuiti, l´associazione è direttamente impegnata sul campo. Grazie a degli accordi stabiliti con le Asl RM G, B e F, i medici dell´Amsi svolgono, volontariamente, l´attività di assistenza sanitaria agli stranieri regolari e non.

 

In 15 ambulatori gestiti dalle Asl, i medici effettuano visite di medicina generale, visite specialistiche e odontoiatriche nella lingua russa, croata, macedone, albanese, araba, rumena, iraniana, inglese, cinese, spagnolo, portoghese, polacca, francese, indiana e, ovviamente, anche in italiano.

Per i cittadini che non sono iscritti al Servizio Sanitario Nazionale, basta rivolgersi agli uffici amministrativi della Asl e richiedere la tessera Stp, rilasciata agli stranieri temporaneamente presenti in Italia e valida per sei mesi. Con questo documento, anche gli immigrati in condizione di irregolarità possono chiedere l´impegnativa per una visita in uno degli ambulatori Amsi.

 

Foad afferma che, mensilmente, l´Amsi presta 300 prestazione e che le patologie più frequenti degli immigrati che si rivolgono agli ambulatori sono quelle ginecologiche, di pediatria e di ortopedia. «Si verificano spesso casi di ernia di disco e artrosi, patologie comuni a chi svolge un lavoro pesante o vive in una abitazione non idonee, dove c´è la presenza di umidità».

Inoltre, una volta a settimana, presso l´ordine dei medici di Roma, l´Amsi presta consulenza gratuita per gli operatori sanitari stranieri e ha fondato una commissione per le problematiche dei medici stranieri che riunisce tutte le 113 ordini dei medici in Italia

 

 

                                                                               03.02.05

 

GIOVEDI MATTINA PRESSO LA REGIONE LAZIO E’ INTERVENUTA ALLA CONFERENZA STAMPA DELLA PRESENTAZIONE DELL'INIZIATIVA DEL SANIT CHE SI SVOLGERA' PRESSO LA FIERA DI ROMA DAL 09.02.2005 .ERANO PRESENTE  IL SOTTOSEGRETARIO IL SENATORE CURSI, IL PRESIDENTE DELLA REGIONE ,L'ASSESSORE ALLA SANITA', IL PROF. ROMANO E NUMEROSI DIRETTORI GENERALI E SANITARI.

 ALLEGHIAMO IL PROGRAMMA DI UNO DEI CONVEGNI SANIT DOVE L’AMSI E’  INVITATA AD INTERVENIRE

 

PROGRAMMA (verrà prossimamente inserito così com'è sul sito www.sanit.org)

9 - 9,15 Registrazione dei partecipanti

9,15 - 9,35 "Saluto di benvenuto ed introduzione dei lavori"; Sen. Cesare Cursi, Sottosegretario di Stato Ministero della Salute

9,35 - 9,55 "Immigrazione e salute: tra mito e realtà" Aldo Morrone, Direttore della Struttura Complessa di Medicina Preventiva delle Migrazioni, del Turismo e di Dermatologia Tropicale IRCCS San Gallicano

9,55 - 10,15 "Interventi innovativi di cooperazione sanitaria internazionale"; Prof. Vittorio Silano, Direttore Generale del Dipartimento dell'Innovazione Ministero della Salute

10,15 - 10,35 "Strategie vaccinali per l'infezione da HIV/AIDS: dalla ricerca di base alla sperimentazione clinica"; Dottoressa Barbara Ensoli, Reparto AIDS Istituto Superiore di Sanità

10,35 - 10,55 "Esperienze di cooperazione sanitaria e formativa in Etiopia: collaborazioni interistituzionali"; Dott. Vincenzo Racalbuto, Esperto Settore Sanitario Direzione Generale Cooperazione allo Sviluppo, Ministero Affari Esteri

10,55 -11,05 "Il ruolo dell'AMSI nella sanità italiana" Dottor Katamba Teofilo , Consigliere dell'Associazione Medici di Origine Straniera in Italia (AMSI)

11,05 - 11,15 "E' nata una nuova rivista" Presentazione della rivista: "International Journal of Health, Culture and Migration" Dottor Aldo Morrone - Presidente dell'Istituto Internazionale di Scienze Mediche, Antropologiche e Sociali-IISMAS onlus

11,15 - 11,30 Coffe break

11,30 - 11,50 "L'assistenza sanitaria agli immigrati nel Lazio" Dottor Giovanni Baglio, Responsabile dell'Unità Operativa Studio dei Fenomeni Migratori dell'Agenzia di Sanità Pubblica (ASP-Lazio)

11,50 - 12,10 "La mia Africa in Italia: sviluppo e sperimentazione clinica del vaccino contro l'AIDS" Dott. Fabrizio Ensoli, Primario della Struttura Complessa di Patologia Clinica IRCCS San Gallicano

12,10 - 12,30 "Alimentazione e Migrazione: l'esperienza del San Gallicano" Dottoressa Paola Scardella, Ricercatrice Dipartimento di Biologia Animale e dell'Uomo Università "La Sapienza di Roma"

12,30 - 12,50 "I sistemi sanitari e la povertà in Europa: modelli di best practice"; Dott. Luigi Toma, Dirigente Struttura Semplice Organizzativa di Medicina del Turismo IRCCS San Gallicano

12,50 - 13,15 "Conclusioni e dibattito sulle tematiche svolte" Presiede il Dott. Aldo Morrone


 05.02.05

 

DA QUESTO MESE INIZIO LA COLLABORAZIONE  ON.LEN DELL’AMSI CON IL GRUPPO ESPRESSO RISPONDENDO A TUTTE LE DOMANDE DEI CITTADINI DI ORIGINE STRANIERA IN ITALIA SUL TEMA DELLA SANITA'.NATURALMENTE TUTTO GRATUITO. IL NUOVO SITO DEL GRUPPO E' WWW.ILPASSAPORTO.IT CHE SARA' DEDICATO SOLO AGLI STRANIERI.

 

 

10.03.05

E’ intervenuta alla presentazione del 3’ convegno di urologia presso l’ospedale pertini.

 

 

COMUNICATO STAMPA                  19.03.05

 

L’AMSI  e’ stata premiata con 4 Targhe;

Una Targa d’argento del Presidente della Repubblica Italiana  Carlo Azeglio Ciampi,una Targa dalla Regione Lazio,una Targa del comune di Roma, una Targa della Provincia di  di Roma

 

Tutto questo si e svolto  oggi presso l’ospedale Sandro Pertini  all’inaugurazione del  primo convegno del 6’ corso d’aggiornamento internazionale ed interdisciplinare dell’AMSI .

Tale corso e’ patrocinato dalla Vice presidenza del Consiglio dei Ministri, dal Ministero degli affari Esteri, dalla  Croce Rossa Italiana, ,  dalla Fnomceo, dalla Regione lazio e l’assessorato alla sanita’ e l’assessorato alle politiche sociali e della famiglia,dall’Agenzia di  Sanita’ Pubblica, dalla A.S.L RM B. , dal Comune di Roma , dalla provincia di Roma, dall’Ordine dei Medici  di Roma ,dal Ordine dei Farmacisti,dal Collegio di Roma dell’IPASVI, dall’Universita degli studi ’  la Sapienza ed il Policlinico Umberto 1’ di Roma . Con la collaborazione dell’Ospedale Sandro Pertini ed il policlinico Casilino di Roma. E’ stato richiesto  l’ accreditatamento all’E.C.M  del ministero  della salute ed e’ gratuito.

Sono intervenuti prima dell’inizio del programma scientifico , il Direttore Sanitario   della ASL RMB Dott.Antonio Paone  ha consegnato all’AMSI la Targa d’argento del presidente della Repubblicaed una Targa della Provincia di Roma , l’Assessore Regionale al  personale Bruno Prestagiovanni che ha consegnato all’AMSI una seconda Targa  della Regione Lazio , l’Assessore alle politiche sociali del comune di Roma   On. Milano, che ha apprezzato l’operato dell’AMSI  ed ha consegnato una Targa del  comune di Roma  in riconoscimento dell’operato dell’AMSI  proposta dal Vice Sindaco On.le M.P.Garavaglia

Il presidente dell’AMSI  e del Corso Dott. Foad Aodi  dopo i ringraziamenti dovuti alla Autorità intervenute ed in particolar modo a tutti le  istituzioni che  hanno premiato l’associazione con un riconoscimento prestigioso,e a tutte le istituzioni sopraelencate che hanno concesso il loro patrocinio al corso.Ha annunciato  le attivita’ dell’AMSI  da gennaio 2005  di seguito ne  elenchiamo alcune :

1)nell’ambito della collaborazione ASL RMG-AMSI  , sono state inseriti  alcuni medici AMSI  presso il Punto di primo soccorso diurno 08.00-20.00 dell’Ospedale di Zagarolo  .

2)grazie alla collaborazione con la FIMMG , gli ASL RMB ed ASL RMG sono stati  inseriti  numerosi medici AMSI presso gli ambulatori del  Codice Bianco distribuiti nel territorio dell’ASL RMG ED ASL RMB e presso l’Ospedale S.Pertini,tutto questo per diminuire il tempo d’attesa presso i pronto  soccorsi  per i pazienti  gravi con Codice Rosso e Codice Giallo di dare una cura ai pazienti non gravi con il  Codice Bianco senza l’obbligo di recarsi al pronto soccorso. e’ un ottima possibilità di inserimento dei medici  di origine straniera nelle strutture pubbliche sanitarie italiane ,ringraziamo anche la  grande disponibilita’ e collaborazione  dei medici italiani .

3)da febbraio l’AMSI collabora con il sito on line  www.ilpassaporto.it  del gruppo espresso dedicato all’ immigrazione ,il presidente dell’AMSI risponde  on line  su tutte le domande  in sanita’ mandate tramite e-mail  apposito

Visto l’alto numero dei medici AMSI inserite nel ambito dell’emergenza ed urgenza presso gli strutture pubbliche e private e la guardia medica  e come medici e pediatri di famiglia e specialisti vari e quelli in ricerca di lavoro, l’AMSI ha deciso di organizzare il 6’ corso del 2005  dedicandosi su argomenti di urgenze ed emergenze infatti il  convegno  odierno che e’ stato diviso cosi; La prima sezione presieduta dal Dr A. Paone direttore sanitario dell’ASL RMB e primario nefrologo del Pertini, ha trattato le urgenze nefro-urologiche ,La seconda sezione presieduta dal prof. G.Pollari Primario Angiologo del Pertini ,ha trattato  le Urgenze Cardio vascolari   .Sono intervenuti numerosi relatori italiani  e di origine straniera ed Hanno partecipato circa 200 medici, odontoiatri ,fisioterapisti ed infermieri .   

 

martedì 22 marzo

e’ intervenuto il Dott. Teofilo katamba consigliere dell’AMSI presso la Sala delle Colonne - Palazzo Marini - Via Poli, 19 Roma, è stato organizzato un incontro sul tema: “LE PROFESSIONI NON REGOLAMENTATE, RUOLO DELLO STATO E DELLE REGIONI”.

 INVITATE DALL’ On. Augusto Battaglia

Si è pensato di affrontare questa tematica in un Convegno perché siamo alla vigilia di importanti scadenze parlamentari che richiedono necessari approfondimenti e di elezioni di Consigli Regionali che potranno assumere un ruolo importante nel futuro delle Professioni. Le saremo grati se volesse intervenire in modo attivo con proposte e considerazioni da poter illustrare nel corso del dibattito in quanto è previsto uno spazio per ogni Presidente o delegato destinato ad ogni singolo esponente che desideri esprimere la sua opinione a riguardo.

Tempi e modalità degli interventi verranno successivamente regolamentati e comunicati.

RingraziandoLa ancora per la sua disponibilità si inviano distinti saluti. 

On. Augusto Battaglia

 

 

E’ INTERVENUTA  AI CONVEGNI DI UROLOGIA E LA MANO PEDIATRICA PRESSO L’OSPEDALE SANDRO PERINI  AD APRILE E MAGGIO. 2005

 

IL 16.05.05 E’ INTERVENUTA ALLA GIORNATA DI APPROFONDIMENTO SULL’IMMIGRAZIONE PRESSO LA FABBRICA DEL PROGRAMMA A BOLOGNA SU INVITO DEL PROF. ROMANO PRODI

ECCO LA RELAZIONE NEL CORSO DEL CONVEGNO SULL'IMMIGRAZIONE ORGANIZZATO DALLA FABRICA DEL PROGRAMMA SU INVITO DEL PROF. ROMANO PRODI DOVE SONO INTERVENUTI  RAPPRESENTANTI DI COMUNITA' STRANIERI ,MOLTI  POLITICI (LIVIA TURCO,RANIERI,M.BRUTTI,MANCONI,PARISI E TUTTI I RESPONSABILI DELL'IMMIGRAZIONE DEI PARTITI DEL CENTRO SINISTRA E QUELLI DEI SINDACATI )ED ADDETTI AI LAVORI.

Questo è uno stralcio dell'intervento del dottor Foad Aodi, presidente dell'Amsi (associazione medici stranieri in Italia), nel corso del convegno sull'immigrazione organizzato dalla Fabbrica del programma di Romano Prodi. pubblicato sul sito www.ilpassaporto.it

Integrazione non vuol dire rinnegare se stessi

Le fasi dell’immigrazione sono due, ogni immigrazione ha la sua storia, con fasi, problemi e soluzioni differenti, ma con una finalità comune.(integrazione, voto e cittadinanza )
Le due immigrazioni sono: negli anni Settanta e Ottanta, durante le quali venivano parecchi studenti stranieri da paesi arabi, Iran, Grecia, paesi africani ed europei; la seconda fase quella dagli anni Novanta fino ad oggi, durante la quale numerosi cittadini sono arrivati da paesi nordafricani, dell’Europa dell’est, paesi asiatici e sudamericani. E' diminuito molto il numero degli studenti stranieri ( per il numero chiuso ed il caro vita )ed aumentato il numero dei  professionisti  e lavoratori.

Noi crediamo fermamente nell’immigrazione programmata e nella cooperazione per lo sviluppo con i nostri paesi di origine, instaurando accordi bilaterali tra l’Italia, senza creare delle barriere. Più sarà programmata l’immigrazione più sarà facile l’integrazione e diminuiranno i pregiudizi nei confronti dei cittadini stranieri e le loro culture ed abitudini, e sarà più facile applicare la legge italiana a tutti.

L'INTEGRAZIONE
Integrazione non significa rinnegare se stesso o le proprie origini, non significa rinnegare la propria storia od i propri familiari, ma essere capaci di accettare un nuovo modo di vita, secondo regole condivise, e sviluppare una nuova fase della propria esistenza, cercare una vita migliore per sé e per i propri cari, ma cercare anche di avere una utilità sociale e dare un contributo alla nuova casa comune che ci ha riconosciuto come cittadini.

LA CONVIVENZA
Noi
siamo estranei finché non guadagniamo il rispetto e la fiducia di chi ci vive intorno, finché non ne abbiamo accolto e compreso la lingua, la storia e i costumi. La categoria di immigrato è uno stato di passaggio, non si può rimanere immigrato per sempre, senza più radici nel passato, ma senza mettere nuove radici nel presente e costruire per il futuro.
Questo per noi ha un significato semplice e preciso e cioè avere origini diverse ma un destino comune ed essere uniti nell’orgoglio di costruire insieme un futuro condiviso.

PER QUESTO L’AMSI CHIEDE
A) per i medici ed operatori sanitari stranieri:
1. eliminare l’obbligo della cittadinanza per poter sostenere i concorsi pubblici;
2. programmare l’ingresso degli operatori sanitari di origine straniera facendo prima un censimento accurato per individuare la quota carente (infermieri, fisioterapisti, alcune specializzazioni mediche) e una volta entrati in Italia aiutarli ad essere inseriti nel mondo del lavoro, accelerando la procedura del riconoscimento dei titoli esteri.

Proponiamo

1. l’operatore sanitario di origine straniera che ha lavorato in Italia regolarmente per 6 anni può sostenere concorsi pubblici;
2. può essere assunto subito con un contratto nei posti carenti e dove c’è la necessità della presenza dell’operatore sanitario di origine straniera dal punto di vista sanitario, linguistico e culturale.
Sono state già risolte le seguenti problematiche
1.l’iscrizione all’ordine dei medici;
2.l’accesso alla scuola di specializzazione;
3.inseriti
numerosi soci nel mondo del lavoro;
4. e’ stato tolto il limite di età per iscriversi nelle graduatorie di medicina specialistica per tutti i medici.

B) per tutti i cittadini di origine straniera chiediamo:

1. a tutte le forze politiche di coinvolgere le comunità e le associazioni dei cittadini stranieri per ascoltarle e cercare di risolvere le loro problematiche nell’interesse comune;
2. di abbreviare i tempi della concessione della cittadinanza;
3. di concedere il diritto di voto ai cittadini di origine straniera in regola in Italia (a questo proposito mi auguro che finiscono gli annunci sui giornale e chiedo a tutti quelli che hanno fatto annunci in passato dove sono finite le loro promesse);
4. accelerare la procedura della pratica del permesso di soggiorno;
5. intensificare il dialogo interculturale ed inter-religioso e non creare divisioni tra le culture e le civiltà;
6. cerchiamo di non utilizzare più il termine extracomunitario che mette già le barriere tra le persone invece usiamo il termine “cittadini di origine straniera”, non è possibile che gli immigrati vengano chiamati bingo bongo e paragonati alle merce, persone che devono superare ogni giorno un esame diverso per essere accettate in Italia;
7. di coinvolgere i cittadini di origine straniera nei programmi televisi e sui giornali, sugli argomenti che li riguardano e di trattare le storie positive e negative sullo stesso piano. Per questo invito i media a non identificare gli immigrati con una sola religione od una unica civiltà perché così si crea una guerra tra poveri, e non stumentalizzare episodi singoli ed isolati da parte dei cittadini stranieri che fanno delle dichiarazioni ed iniziative personali che non rappresentano tutti. Chiedo a certi salotti televisivi di non invitarli in televisione solo per aumentare l’audience perché questo tipo di trasmissioni non aiuta l’integrazione.

Alle nostre comunità chiediamo:
8. di non essere più una parte passiva per le questioni che ci riguardano e di intensificare il dialogo tra di noi ed essere più unite. E' stato già iniziato il progetto di fondare la federazione degli arabi in Italia (FAI) e successivamente speriamo di istituire la federazione dei cittadini di origine straniera in Italia (FSI) sullo stesso comune principio; si basa principalmente sul singolo cittadino di origine straniera, si possono iscrivere le comunità, associazioni, unioni organizzazioni senza nessun diritto di rivendicazioni del paese di origine. Tutto questo per potere convolgere tutti senza distinzioni di provenienza, di religione e di civiltà. Sono aperti anche ai famigliari dei cittadini di origine straniera senza distinzione del paese di provenienza.
9. Chiediamo inoltre alle nostre comunità ed associazioni di dialogare con tutte le forze politiche. In più volevo aggiungere che non è coretto da parte dei cittadini di origine straniera, che vogliono lavorare da soli e per i loro interesse, presentare candidature dell’ultimo minuto a nome di associazione e comunità senza nessuna autorizzazione, programmazione e spesso con pessimo risultato.
10. Noi dobbiamo ringraziare le forze politiche impegnate da tempo a favore dell’immigrazione, integrazione, cittadinanza e per il diritto di voto.
11. E' leggitimo candidarsi e va fatto senza ambiguità, con un programma preciso, e non solo per riempire una casella elettorale con un semplice nome straniero.
12. garantire i diritti basali (sanità, casa, scuola e sicurezza) ai cittadini di origine straniera che rispettono i loro doveri;
13. non trattare la questione dell’immigrazione solo nei casi di emergenza ma va fatto un progetto programmato per tutti gli aspetti dell’immigrazione.

Conclusione

Ringraziamo il presidente Romano Prodi per questa iniziativa, nel corso della quale ha voluto ascoltare le nostre esperienze, difficoltà e proposte. Sono fiducioso che tutto quello che illustriamo oggi verrà approfondito e saranno date delle risposte alle nostre proposte.
Invito tutti gli italiani e gli immigrati a lavorare insieme a favore dell’integrazione e la convivenza pacifica per l’interesse comune ed infine tutti uniti per una pace mondiale.

 (20 maggio 2005 - ore 14.59)

 

 

 IL 04.06.2005  SI E’ SVOLTO IL 2’ INCONTRO DEL 6’ CORSO AMSI PRESSO IL PERTINI ,ECCO IL COMUNICATO STAMPA;

                                      COMUNICATO STAMPA                  

 Altre due problematiche dei medici di origine straniera in italia   sono state risolte

Tutto questo e’ stato illustrato  in data odierna presso l’ospedale Sandro Pertini  all’inaugurazione del  secondo  convegno del 6’ corso d’aggiornamento internazionale ed interdisciplinare dell’AMSI .

Tale corso e’ patrocinato dalla Vice presidenza del Consiglio dei Ministri, dal Ministero degli affari Esteri, dalla  Croce Rossa Italiana, ,  dalla Fnomceo, dalla Regione lazio e l’assessorato alla sanita’ e l’assessorato alle politiche sociali e della famiglia,dall’Agenzia di  Sanita’ Pubblica, dalla A.S.L RM B. , dal Comune di Roma , dalla provincia di Roma, dall’Ordine dei Medici  di Roma ,dal Ordine dei Farmacisti,dal Collegio di Roma dell’IPASVI, dall’Universita degli studi ’  la Sapienza ed il Policlinico Umberto 1’ di Roma . Con la collaborazione dell’Ospedale Sandro Pertini ed il policlinico Casilino di Roma. E’ stato richiesto  l’ accreditatamento all’E.C.M  del ministero  della salute ed e’ gratuito.

Prima dell’inizio del programma scientifico ,Il presidente dell’AMSI  e del Corso Dott. Foad Aodi  ,ha annunciato  che sono state risolte altri due problematiche dei medici di origine straniera in italia, sollevate da tempo dall’AMS.,  Il primo punto riguarda  l’accesso alle scuole di specializzazione ,infatti il decreto  del ministero dell’universita’ e ricerca scientifica e tecnologia fissa , per l’anno accademico 2004-2005 , 21 posti complessivamente riservati ai medici stranieri provenienti dai paesi in via di sviluppo prevedendone l’accesso ,a parita’ di condizione dei colleghi italiani.il secondo punto riguarda l’abolizione del limite di eta’(50 anni) per  l’iscrizione alle graduatorie di medicina specialistica , questo punto era molto sentito da tutti i colleghi italiani e stranieri  e sollevato dal SUMAI coinvolgendo l’AMSI.

Il presidente dell’AMSI ha ringraziato tutti le istituzioni( MURST ,Ordine dei Medici e degli odontoiatrici di Roma,FNOMCeO e SUMAI) che hanno contribuito a trovare soluzione a queste problematiche , Rimangono ancora da risolvere i problemi afferenti l’accelerazione delle procedure per il rinnovo dei permessi di soggiorno (visto che l’iscrizione all’ordine dei medici scade con la scadenza del permesso di soggiorno) e l’obbligo di cittadinanza  per l’accesso ai concorsi pubblici .

Infine il dott.Foad ha fatto un appello al neoministro della salute,al ministro dell’interno , ai Presidenti  delle Regioni italiane ed a tutte le forze politiche affinche’  possano valutare delle soluzioni in collaborazione con l’AMSI per queste due problematiche dei medici ed operatori sanitari di origine straniera ancora  irrisolte.Con la speranza di avere ,quanto prima ,delle risposte concrete in merito.

 Poi ha avuto inizio il programma scientifico ;

 La prima sezione presieduta dal Prof.Massimo Giovannini , primario Ginecologo del Pertini, ha trattato le urgenze  in ostetricia.ha poi parlato il Prof. Vincenzo Catania,Dirigente del centro per la cura delle sterilita’ e Procreazione Medicalmente Assistita c/o Osp. S.Pertini ,facendo il punto sulle attuali problematiche inerenti la sterilita’ di coppia. La seconda sezione presieduta dal prof. A.. Cristaldi,  Primario Pediatra del Pertini ,ha riguardato  le Urgenze in neonatologia   .Sono intervenuti numerosi relatori italiani  e di origine straniera  operanti nei  vari ospedali della Regione Lazio.

Al convegno hanno partecipato circa 200 medici, odontoiatri ,fisioterapisti ,ostetrici ed infermieri .

 

6/6/2005

MEDICI: AMSI, 21 POSTI RISERVATI A STRANIERI SPECIALIZZANDI E ABOLIZIONE LIMITE ETA'

 

 

Roma, 4 giu. (Adnkronos Salute) - Ben 21 posti riservati a medici stranieri nell'accesso alle scuole di specializzazione per l'anno accademico 2004-2005, e abolizione del limite di eta' (50 anni) per l'iscrizione alle graduatorie di medicina specialistica. Sono le due iniziative a cui plaudono i medici riuniti all'ospedale Sandro Pertini di Roma in occasione del 6' corso d'aggiornamento internazionale ed interdisciplinare dell'Amsi (Associazione medici di origine straniera in Italia). Il presidente dell'associazione, Foad Aodi, ha ricordato che rimane ancora da risolvere l'accelerazione delle procedure per il rinnovo dei permessi di soggiorno (poichè l'iscrizione all'ordine dei medici scade con la scadenza del permesso di soggiorno) e l'obbligo di cittadinanza per l'accesso ai concorsi pubblici. A tal fine, Foad ha fatto un appello ai ministri della Salute e dell'Interno , ai Presidenti delle Regioni italiane e a tutte le forze politiche ''affinche' possano valutare delle soluzioni in collaborazione con l'Amsi per queste due problematiche dei medici e operatori sanitari di origine straniera ancora irrisolte''.

 

 

 

IL 16.06.2005 HA PARTECIPATO ALL’INCONTRO PRESSO IL MINISTERO DELLA SALUTE PRESENTANDO LE SEQUENTE PROPOSTE PER LE PROBLEMATICHE NON RISOLTE DEI MEDICI DI ORIGINE STRANIERA IN ITALIA COME SEQUE;

EGREGIO             

MINISTRO DELLA SALUTE

ON.LE FRANCESCO STORACE

 

OGGETTO:  COLLABORAZIONE MINISTERO DELLA SALUTE ED  AMSI

 

visto l’attivita’ dell’AMSI in questi anni, a favore dell’inserimento dei medici ed operatori sanitari di origine straniera in Italia e per l’assistenza sanitaria ai cittadini di origine straniera, in collaborazione con tutte le istituzioni competenti :

Sono state già risolte le seguenti problematiche

1.l’iscrizione all’ordine dei medici

 2.l’accesso alla scuola di specializzazione

 3.inseriti numerosi soci nel mondo del lavoro

4. e’ stato tolto il limite di età per iscriversi nelle graduatorie di medicina specialistica per tutti i medici.

5.sono stati  organizzati  numerosi corsi d’aggiornamento annuali (6) e numerosi convegni e congressi scientifici e culturali

6. e’ stata istituita una commissione nazionale in collaborazione con la FNOMCeO di cui fanno parte il presidente AMSI e numerosi presidenti di vari ordini dei medici Italiani che affronta le problematiche dei medici di origine straniera in Italia.

7. l’AMSI ha stipulato delle convenzioni con le ASL RMF,RMB,RMG per l’assistenza sanitaria agli immigrati ,gli ambulatori AMSI per stranieri erogano circa trecento prestazioni mensili ,tutto questo svolto dai medici AMSI di varie  nazionalita’.

8.l’AMSI offre consulenze gratuite ai medici di origine straniera ogni mercoledì mattina presso l’ordine dei medici di Roma

 

 L’AMSI PROPONE

 A) per le problematiche irrisolte  dei  medici ed operatori sanitari di origine  straniera

1.    eliminare l’obbligo della cittadinanza per poter sostenere i concorsi pubblici e riservare una percentuale (dal 5 al 10%) dei posti per il corso triennale di medicina generale.

2.    l’operatore sanitario di origine straniera che ha lavorato in Italia regolarmente per 6 anni può sostenere concorsi pubblici; o può essere assunto subito con un contratto nei posti carenti e dove c’è la necessità della presenza dell’operatore sanitario di origine straniera dal punto di vista sanitario, linguistico e culturale.

3.    programmare l’ingresso degli operatori sanitari di origine straniera facendo prima un censimento accurato per individuare la quota carente (infermieri, fisioterapisti, alcune specializzazioni mediche) e una volta entrati in Italia aiutarli ad essere inseriti nel mondo del lavoro, accelerando la procedura del riconoscimento dei titoli esteri. Per questo proponiamo di intensificare la collaborazione con il dipartimento delle professioni  sanitarie del ministero della salute

4.    A titolo di sperimentazione, da estendere eventualmente a tutto il territorio, di  potere instaurare una collaborazione tra la questura di Roma e l’ordine dei Medici di Roma per il rinnovo dei permessi di soggiorno dei medici, visto l’alto numero dei medici di origine straniera presenti a Roma e provincia e vista  la disponibilità del presidente  dell’Ordine dei medici di Roma a tale sperimentazione.

5.    promuovere la cooperazione sanitario scientifica tra l’Italia ed i nostri  paesi di origine.

B) per l’assistenza sanitaria dei cittadini di origine straniera :

-di promuovere degli  studi ed iniziative per individuare le difficolta’ e le problematiche che incontrano i cittadini di origine straniera quando si rivolgono al SSN.

l’AMSI collabora da numerosi anni con l’istituto italianodi medicina sociale di Roma e la cattedra di medicina sociale dell’universitala Sapienza  ed aderisce al progetto comune che vogliamo sottoporre  alla Sua attenzione nel incontro odierno presso il Ministero della Salute.

 

 

Fiduciosi in  una  Sua risposta positiva, La ringraziamo per la grande disponibilita dimostrata nei confronti della nostra associazione  sperando che   continui  la  proficua collaborazione  .

 

16.06.2005                                                                                                                                                    IL CONSIGLIO DIRETTIVO

 

IL 20.06.2005 HA PARTECIPATO ALLA PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI LIVIA TURCO

 “I NUOVI ITALIANI”  DOVE SONO INTERVENUTI GLI ONOREVOLI  PIER FERDINANDO CASINI E MASSIMO D’ALEMA E NUMEROSI ALTRI POLITICI.

 

 

IL 27.06.2005 E’ INTERVENUTA AL CONVEGNO PONTE’ PER L’AFRICA ORGANIZZATO DALL’ASSOCIAZIONE MED E MED ONLUS ECCO LA RASSEGNA STAMPA ;

Sanita'

Alleanza per 'ponte' di solidarieta' Italia-Africa

Roma, 27 giu.

Un'alleanza Italia-Africa per l'assistenza, la ricerca e la solidarieta' in campo sanitario. E' l'iniziativa presentata, oggi a Roma, nel corso del convegno ''Un ponte per l'Africa. Assistenza, ricerca e solidarieta''', convegno Ecm in corso all'Accademia di Storia dell'arte sanitaria, organizzato dall'Associazione MED e MED onlus Medicina e Mediterraneo. Accanto all'associazione, per porre le basi del 'ponte di solidarieta', l'Ispettorato di Sanita' della Marina militare italiana, il Centro internazionale Radio medico (Cirm) e l'Accademia di Storia e arte sanitaria. Tra i sostenitori dell'iniziativa anche l'Ordine dei medici della provincia di Roma e l'Adnkronos Salute.

Al centro dei progetti di solidarieta' i maggiori bisogni delle popolazioni africane: le vaccinazioni, l'assistenza ai neonati, l'educazione al corretto allattamento al seno, l'emergenza acqua, la cura della malaria. Ma anche progetti piu' specifici come l'uso della camera iperbarica contro l'ulcera di Buruli, l'uso di una nuova tecnica non invasiva per la diagnosi rapida dei tumori digestivi, la prevenzione delle infezioni del cavo orale. ''Nel corso dell'incontro di oggi - ha spiegato all'Adnkronos Salute Luigi Gentilini chirurgo, oncologo e ginecologo, direttore scientifico di MED e MED onlus e organizzatore del convegno - sono previste otto letture magistrali. Ogni lezione e' un progetto che ha tutte le carte in regola per poter essere realizzato da domani. Ma abbiamo bisogno di aiuto'', dice Gentilini che lancia un appello a sostenere il lavoro dell'associazione. ''Noi abbiamo i muscoli, la forza e il cervello - ha continuato - ma a volte mancano i mezzi per poter realizzare le iniziative''.

''Siamo tutti perfettamente a conoscenza dei gravi problemi del continente africano'', ha detto Gentilini. ''Credo, pero', che questo potrebbe essere il momento giusto per una riscossa''. Ed e' per questo che oggi, ha aggiunto, ''piu' che mai e' necessario un 'ponte' su cui le nostre risorse di solidarieta' possano viaggiare. Ma che sia anche una strada per far arrivare fino a noi le esperienze dei quanti lavorano in Africa, facendoci conoscere meglio i bisogni reali delle popolazioni. Questo ponte ideale non deve avere solo un'andata, ma anche un ritorno''

La necessita' di un impegno forte per l'Africa e' stata sottolineata anche da Mario Caccavale, editorialista e scrittore, intervenuto all'incontro. ''L'Africa e' un pianeta nel pianeta- ha detto Caccavale - un'immensa macchia nera sulla coscienza dell'umanita'''. E non basta l'annullamento del debito - secondo lo scrittore - ma le societa' occidentali devono battersi realmente e mirare a risultati concreti, soprattutto in campo sanitario

''Credo molto nella cooperazione tra l'Italia e i Paesi in via di sviluppo'' , ha detto Foad Aodi, presidente del collegio dei revisori di conti dell'Ordine dei medici di Roma e presidente dell'Associazione medici di origine straniera. ''E spero - ha continuato- che questo 'ponte per la solidarieta'' si trasformi anche in un 'ponte per l'eguaglianza'. Questa iniziativa e' una goccia nel mare ma rappresenta un passo avanti importante sulla strada della collaborazione''.

La cooperazione, secondo il medico, e' un'arma molto importante ''per ridurre la distanza tra i Paesi ricchi e i Paesi poveri. Un divario sempre piu' accentuato che e' all'origine di un'immigrazione massiccia di disperati'', ha concluso

 

 

Il 21 settembre 2005

Ha partecipato alla conferenza stampa presso l’Ordine dei medici di Roma per la presentazione della settimana laziale d prevenzione delle patologie ano-rettale e pelviche (22/09-02/10 /2005). Sono intervenuti il presidente dell’ordine dei medici di Roma,il rettore ed il vice rettore dell’universitala Sapienza.

Il 24 settembre 2005

 Il presidente dell’Amsi in qualita’ dell’Ordine dei Medici di Roma  Ha coordinato il corso d’aggiornamento “il nuovo codice della privace” organizzato dall’Ordine dei Medici di Roma presso la sala conferenze di Salvator Mundi internazional Hospital .il corso si e’ svolto in due giornate ed e’ stato accreditato con 5 crediti ECM.

Il 1 ottobre 2005

Si e’ svolto il 3' convegno del 6' corso d'aggiornamento internazionale ed interdisciplinare svoltosi presso l'Ospedale Sandro Pertini che ha trattato le urgenze in chirurgia digestiva ed otorinolaringoiatria accreditato E.C.M.

26/11/005

Si e’ svolto il 4' convegno del 6' corso d'aggiornamento internazionale ed interdisciplinare svoltosi presso l'Ospedale Sandro Pertini che ha trattato la Traumatologia del Ginocchio sportivo e la Spondilolistesi accreditato  con 4 crediti di E.C.M.

 

Nel mese di novembre e dicembre è intervenuto a numerosi convegni tra i quali quello sulla immigrazione organizzato dal San Galligano presso il CNR, il convegno di fisiatria presso Villa Fulvia organizzato dal SINFER, al congresso FADOI presso l'Hotel Sheraton a Roma, alla chiusura del 6' corso dell'AMSI, alla manifestazione di beneficenza "Un dono per la Vita" ed al convegno "Emorragie digestive" organizzato dal U.O.C. di gastroenterologia dell'Ospedale Sandro Pertini.

IL PRESIDENTE DELL' AMSI CADIDATO ALLE ELEZIONI ALL'ORDINE PROVINCIALE DI ROMA 2006 - 2008

IL PRESIDENTE DELL' AMSI RIELETTO NEL CONSIGLIO DIRETTIVO DELL'ORDINE PROVINCIALE DI ROMA 2006 - 2008

 

 

L'AMSI HA PARTECIPATO AL CONVEGNO LA RIFORMA DELLE PROFESSIONI ORGANIZZATO DALLA D.L. MARGHERITA