A. M. S. I.
il presidente Amsi ha portato il saluto dell’Amsi
alla presentazione dell’Associazione “Chirurgia Domani” formata da numerosi direttori di U.O di chirurgia D’urgenza
universitari ed ospedali. Era presente il presidente della Regione
Lazio.
il presidente
Amsi ha portato il saluto dell’Amsi alla presentazione del convegno organizzato all’universita’
Bio Campus Medico che trattava tutte le novita in campo dell’Artroscopia
dove hanno partecipato numerosi ortopedici
universitari ed ospedali. Era presente il presidente della Regione
Lazio.
GENNAIO 2005
Tramite la collaborazione asl RMG AMSI sono state assunte 5 medici amsi tramite un contratto per lavorare presso il primo
punto soccorso dell’ospedale di zagarolo dalle ore
08.00-
GENNAIO 2005
L’Amsi
e’ stata invitata ad alcuni trasmissione televisivi dei canali :Roma Uno ,Telelazio
,Rete Oro e RAI UNO ed inoltre in questa
settimana sono uscite in italia due
interviste sui due giornale i piu' diffusi in lingua
araba in italia e dal sito del migranews
.
Qui riportiamo
l’intervista del sito migranews;
"Medici
Stranieri in Italia: 4 anni di convegni, ricerca, dialogo e tanto lavoro sul
campo"
di Anelise Sanchez
Roma – Ieri affermato
ingegnere in Romania, oggi manovale in Italia. A Lima, Peru,
era un insegnante di una scuola elementare. A Roma, invece, fa la cameriera due
volte a settimana. In Iran aveva la reputazione di un riconosciuto cardiologo.
A Milano è un rifugiato impedito di lavorare.
Un problema comune a molti
stranieri regolarmente soggiornanti in Italia è la difficoltà di farsi
riconoscere i propri titoli accademici e, successivamente,
accedere al mercato di lavoro. Nonostante una gran parte degli immigrati sia in
possesso di un alto livello d’istruzione e di una professionalità da spendere,
pochi sono quelli che svolgono nel paese di accoglienza lo stesso lavoro di
prima.
Secondo i dati divulgati
dall’OIM (Organizzazione Internazionale per le Migrazioni), solo nel 2000 circa
un milione e mezzo di persone dei paesi in via di
sviluppo e dotate di qualificazione professionale avrebbero deciso di immigrare
verso i paesi economicamente più stabili. È il fenomeno chiamato “brain drain”, ovvero, cervelli in
fuga.
I numeri parlano chiaro e
dimostrano che gli immigrati qualificati costituiscono una parte significativa del flusso immigratorio verso l’Italia. Dai
risultati di un recente studio realizzato dal gruppo CERFE emerge che il 53%
degli stranieri presenti sul territorio nazionale è laureato nel suo paese
d’origine. Altro dato rilevante è che il 67,5% degli immigrati residenti nella
città capitolina ha una formazione secondaria superiore o universitaria.
La stessa indagine mette in evidenza il fatto che il 77% delle donne e più del
66% degli uomini immigrati in Italia affrontano un processo di dequalificazione lavorativa, provocata principalmente dai
mancati riconoscimenti dei titoli, dalla burocrazia e dalla carenza di
informazioni sul percorso legale per essere abilitato alla professione.
Proprio per aiutare una
specifica categoria di immigrati, i medici, a
conquistare il diritto di veder riconosciuto un titolo accademico ottenuto
all’estero e quelli laureati in Italia a iscriversi all’Ordine dei Medici a
Roma è nata l’Amsi (Associazione medici di origine
straniera in Italia).
Presieduta da Foad Aodi, medico di origine palestinese laureato in Italia, l’associazione è
stata creata nel 2000 per rappresentare tutti i medici di origine straniera, è
riconosciuta ufficialmente dall’Ordine dei Medici e dalla Federazione Nazionale
di tutti gli ordini dei medici e collabora anche con il Ministero della Salute.
Foad spiega che, prima del 1989, oltre ai medici
comunitari solo quelli dotati di passaporto egiziano e siriano potevano iscriversi all’Ordine dei Medici. Successivamente,
con la cosiddetta legge Martelli, tale diritto è stato esteso anche ai medici
stranieri in possesso del permesso di soggiorno, residenti nel paese prima di
quella data e dotati di laurea in medicina e abilitazione all´esercizio
conseguiti in Italia.
Con l’aumento esponenziale del numero di iscritti all’ordine a livello nazionale, lo stesso diritto è stato annullato, ma grazie ad un’intensa campagna di sensibilizzazione realizzata dall’associazione, nel 2000 l’Ordine dei Medici di Roma annunciava una novità attesa da molto tempo per la categoria. Era abolito l’obbligo della cittadinanza europea per l’iscrizione all’Ordine dei medici. Sia i cittadini extracomunitari laureati e abilitati in Italia, sia quelli in possesso di titoli stranieri riconosciuti da un’autorità accademica italiana e abilitati in Italia conquistavano il diritto di iscriversi presso l’Ordine dei medici di Roma.
L’iscrizione all’Ordine dei Medici Roma, la più grande d’Europa, con circa 38 mila
iscritti, è diventata un diritto acquisito. Comunque, i medici e gli operatori
sanitari che non hanno la cittadinanza italiana continuano ad essere
impossibilitati a partecipare ad un concorso pubblico e una volta scaduto il
loro permesso di soggiorno vengono automaticamente cancellati dall´Ordine dei Medici. E questi non sono gli unici
ostacoli alla professione. Per accedere a una scuola di specializzazione, un
medico straniero deve procurarsi una borsa di studio offerta da un ente
riconosciuto dal Ministero degli Esteri o finanziata dall´ambasciata
del suo paese di origine.
Foad commenta che, se da un lato, l´alto
numero di medici, principalmente nella capitale, non favorisce l´ingresso di altri medici
stranieri in Italia, dall´altro si verifica una
carenza di professionisti in alcune specializzazioni come la radiologia, l´anestesia e nei settori infermieristico e della
fisioterapia. «Abbiamo organizzato un incontro con
Per rendere concrete le
sue proposte, l´Amsi ha dialogato con
tutti gli schieramenti politici e continua, tuttora ad avere uno stretto
rapporto con tutte le autorità nazionali competenti per la valutazione dell´idoneità della documentazione comprovante le
qualifiche e la formazione dei medici migranti e anche il loro accesso alla
professione. «Finora abbiamo ricevuto cinque targhe al merito, in argento,
offerte dal presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi,
e una targa consegnata dalla Regione Lazio», sottolinea Foad.
Il presidente dell´Amsi commenta anche che alcune battaglie sono
trasversali e che, per questo, molti diritti devono essere difesi direttamente
dalle comunità immigrate ma che, purtroppo, non si verifica
una grande coesione tra di loro. «Credo che la mancanza di dialogo tra le
comunità è una lacuna che deve essere colmata».
Attualmente, l´Amsi riunisce circa 600 medici su tutto il territorio
nazionale e oltre a promuovere diversi convegni e dei corsi di aggiornamento
gratuiti, l´associazione è direttamente impegnata sul
campo. Grazie a degli accordi stabiliti con le Asl RM
G, B e F, i medici dell´Amsi svolgono,
volontariamente, l´attività di assistenza sanitaria
agli stranieri regolari e non.
In 15 ambulatori gestiti
dalle Asl, i medici effettuano
visite di medicina generale, visite specialistiche e odontoiatriche nella
lingua russa, croata, macedone, albanese, araba, rumena, iraniana, inglese,
cinese, spagnolo, portoghese, polacca, francese, indiana e, ovviamente, anche
in italiano.
Per i cittadini che non
sono iscritti al Servizio Sanitario Nazionale, basta rivolgersi agli uffici
amministrativi della Asl e richiedere la tessera Stp, rilasciata agli stranieri temporaneamente presenti in
Italia e valida per sei mesi. Con questo documento, anche gli immigrati in
condizione di irregolarità possono chiedere l´impegnativa
per una visita in uno degli ambulatori Amsi.
Foad afferma che, mensilmente, l´Amsi
presta 300 prestazione e che le patologie più frequenti degli immigrati che si
rivolgono agli ambulatori sono quelle ginecologiche, di pediatria e di ortopedia. «Si verificano spesso casi di ernia di disco e
artrosi, patologie comuni a chi svolge un lavoro pesante o vive in una abitazione
non idonee, dove c´è la presenza di umidità».
Inoltre, una volta a
settimana, presso l´ordine dei medici di Roma, l´Amsi presta consulenza gratuita per gli operatori
sanitari stranieri e ha fondato una commissione per le problematiche dei medici
stranieri che riunisce tutte le 113 ordini dei medici in Italia
GIOVEDI MATTINA PRESSO
ALLEGHIAMO IL
PROGRAMMA DI UNO DEI CONVEGNI SANIT DOVE L’AMSI E’ INVITATA AD
INTERVENIRE
PROGRAMMA (verrà prossimamente
inserito così com'è sul sito www.sanit.org)
9 - 9,15 Registrazione dei partecipanti
9,15 - 9,35 "Saluto di benvenuto ed introduzione dei lavori"; Sen. Cesare Cursi,
Sottosegretario di Stato Ministero della Salute
9,35 - 9,55 "Immigrazione e salute: tra mito e realtà" Aldo Morrone, Direttore della Struttura Complessa di Medicina
Preventiva delle Migrazioni, del Turismo e di Dermatologia Tropicale IRCCS San Gallicano
9,55 - 10,15 "Interventi innovativi di cooperazione sanitaria
internazionale"; Prof. Vittorio Silano,
Direttore Generale del Dipartimento dell'Innovazione Ministero della Salute
10,15 - 10,35 "Strategie vaccinali per l'infezione da HIV/AIDS: dalla
ricerca di base alla sperimentazione clinica"; Dottoressa Barbara Ensoli, Reparto AIDS Istituto Superiore di Sanità
10,35 - 10,55 "Esperienze di cooperazione sanitaria e formativa in
Etiopia: collaborazioni interistituzionali"; Dott.
Vincenzo Racalbuto, Esperto Settore Sanitario
Direzione Generale Cooperazione allo Sviluppo, Ministero Affari Esteri
10,55 -11,05 "Il ruolo dell'AMSI nella sanità italiana" Dottor Katamba Teofilo , Consigliere dell'Associazione Medici di
Origine Straniera in Italia (AMSI)
11,05 - 11,15 "E' nata una nuova rivista" Presentazione della
rivista: "International Journal of Health, Culture and Migration"
Dottor Aldo Morrone - Presidente dell'Istituto
Internazionale di Scienze Mediche, Antropologiche e Sociali-IISMAS
onlus
11,15 - 11,30 Coffe break
11,30 - 11,50 "L'assistenza sanitaria agli immigrati nel Lazio"
Dottor Giovanni Baglio, Responsabile dell'Unità Operativa Studio dei Fenomeni
Migratori dell'Agenzia di Sanità Pubblica (ASP-Lazio)
11,50 - 12,10 "La mia Africa in Italia: sviluppo e sperimentazione clinica
del vaccino contro l'AIDS" Dott. Fabrizio Ensoli, Primario della Struttura Complessa di Patologia
Clinica IRCCS San Gallicano
12,10 - 12,30 "Alimentazione e Migrazione: l'esperienza del San Gallicano" Dottoressa Paola Scardella,
Ricercatrice Dipartimento di Biologia Animale e dell'Uomo Università "
12,30 - 12,50 "I sistemi sanitari e la povertà in Europa: modelli di best practice"; Dott. Luigi Toma, Dirigente Struttura Semplice Organizzativa di
Medicina del Turismo IRCCS San Gallicano
12,50 - 13,15 "Conclusioni e dibattito sulle tematiche svolte"
Presiede il Dott. Aldo Morrone
DA QUESTO MESE INIZIO
E’ intervenuta alla
presentazione del
COMUNICATO STAMPA
L’AMSI e’ stata premiata con 4 Targhe;
Una Targa d’argento del
Presidente della Repubblica Italiana Carlo
Azeglio Ciampi,una Targa dalla Regione Lazio,una
Targa del comune di Roma, una Targa della Provincia di di Roma
Tutto questo si e
svolto oggi presso l’ospedale Sandro Pertini
all’inaugurazione del primo
convegno del
Tale corso e’ patrocinato
dalla Vice presidenza del Consiglio dei Ministri, dal Ministero degli affari
Esteri, dalla Croce Rossa Italiana,
, dalla Fnomceo,
dalla Regione lazio e l’assessorato alla sanita’ e l’assessorato alle politiche sociali e della
famiglia,dall’Agenzia di Sanita’ Pubblica, dalla A.S.L RM
B. , dal Comune di Roma , dalla provincia di Roma, dall’Ordine dei Medici di Roma ,dal Ordine dei Farmacisti,dal
Collegio di Roma dell’IPASVI, dall’Universita degli
studi ’
Sono intervenuti
prima dell’inizio del programma scientifico , il
Direttore Sanitario della ASL RMB Dott.Antonio Paone ha consegnato all’AMSI
Il
presidente dell’AMSI e
del Corso Dott. Foad Aodi dopo i
ringraziamenti dovuti alla Autorità intervenute ed in particolar modo a tutti
le istituzioni che hanno premiato l’associazione con un
riconoscimento prestigioso,e a tutte le istituzioni sopraelencate che hanno
concesso il loro patrocinio al corso.Ha annunciato le attivita’ dell’AMSI
da gennaio 2005 di seguito
ne elenchiamo alcune :
1)nell’ambito
della collaborazione ASL RMG-AMSI , sono state inseriti alcuni medici AMSI presso il Punto di primo soccorso diurno
08.00-20.00 dell’Ospedale di Zagarolo .
2)grazie alla collaborazione con
3)da febbraio l’AMSI collabora con
il sito on line www.ilpassaporto.it del gruppo espresso dedicato all’
immigrazione ,il presidente dell’AMSI risponde
on line su tutte le domande in sanita’ mandate
tramite e-mail apposito
Visto l’alto numero dei medici
AMSI inserite nel ambito dell’emergenza ed urgenza
presso gli strutture pubbliche e private e la guardia medica e come medici e pediatri di famiglia e specialisti
vari e quelli in ricerca di lavoro, l’AMSI ha deciso di organizzare il
martedì
22 marzo
e’ intervenuto il Dott. Teofilo katamba consigliere
dell’AMSI presso
INVITATE DALL’ On. Augusto Battaglia
Si è pensato
di affrontare questa tematica in un Convegno perché
siamo alla vigilia di importanti scadenze parlamentari che richiedono necessari
approfondimenti e di elezioni di Consigli Regionali che potranno assumere un
ruolo importante nel futuro delle Professioni. Le saremo grati se volesse intervenire in modo attivo con proposte e
considerazioni da poter illustrare nel corso del dibattito in quanto è previsto
uno spazio per ogni Presidente o delegato destinato ad ogni singolo esponente
che desideri esprimere la sua opinione a riguardo.
Tempi e
modalità degli interventi verranno successivamente
regolamentati e comunicati.
RingraziandoLa ancora per la sua disponibilità si inviano distinti saluti.
On. Augusto
Battaglia
E’
INTERVENUTA AI CONVEGNI DI UROLOGIA E
IL
ECCO
Questo
è uno stralcio dell'intervento del dottor Foad Aodi, presidente dell'Amsi
(associazione medici stranieri in Italia), nel corso del convegno sull'immigrazione
organizzato dalla Fabbrica del programma di Romano Prodi. pubblicato sul sito www.ilpassaporto.it
Integrazione non vuol dire rinnegare se stessi
Le fasi dell’immigrazione sono due, ogni immigrazione ha la sua storia, con fasi, problemi e
soluzioni differenti, ma con una finalità comune.(integrazione, voto e
cittadinanza )
Le due immigrazioni sono: negli anni Settanta e Ottanta, durante le quali
venivano parecchi studenti stranieri da paesi arabi, Iran, Grecia, paesi
africani ed europei; la seconda fase quella dagli anni Novanta fino ad oggi,
durante la quale numerosi cittadini sono arrivati da paesi nordafricani,
dell’Europa dell’est, paesi asiatici e sudamericani. E' diminuito molto il
numero degli studenti stranieri ( per il numero chiuso ed il
caro vita )ed aumentato il numero dei professionisti e
lavoratori.
Noi crediamo fermamente nell’immigrazione
programmata e nella cooperazione per lo sviluppo con i nostri paesi di origine, instaurando accordi bilaterali tra l’Italia,
senza creare delle barriere. Più sarà programmata l’immigrazione più sarà
facile l’integrazione e diminuiranno i pregiudizi nei confronti dei cittadini
stranieri e le loro culture ed abitudini, e sarà più facile applicare la legge
italiana a tutti.
L'INTEGRAZIONE
Integrazione non significa rinnegare se stesso o le proprie origini, non
significa rinnegare la propria storia od i propri familiari, ma essere capaci
di accettare un nuovo modo di vita, secondo regole condivise, e sviluppare una
nuova fase della propria esistenza, cercare una vita migliore per sé e per i
propri cari, ma cercare anche di avere una utilità
sociale e dare un contributo alla nuova casa comune che ci ha riconosciuto come
cittadini.
Noi
Questo per noi ha un significato semplice e preciso e cioè
avere origini diverse ma un destino comune ed essere uniti nell’orgoglio di
costruire insieme un futuro condiviso.
PER QUESTO L’AMSI CHIEDE
A) per i medici ed operatori sanitari stranieri:
1. eliminare l’obbligo della cittadinanza per poter
sostenere i concorsi pubblici;
2. programmare l’ingresso degli operatori sanitari di
origine straniera facendo prima un censimento accurato per individuare la quota
carente (infermieri, fisioterapisti, alcune specializzazioni mediche) e una
volta entrati in Italia aiutarli ad essere inseriti nel mondo del lavoro,
accelerando la procedura del riconoscimento dei titoli esteri.
Proponiamo
1. l’operatore
sanitario di origine straniera che ha lavorato in Italia regolarmente per 6
anni può sostenere concorsi pubblici;
2. può essere assunto subito con un contratto nei
posti carenti e dove c’è la necessità della presenza dell’operatore sanitario
di origine straniera dal punto di vista sanitario, linguistico e culturale.
Sono state già risolte le seguenti problematiche
1.l’iscrizione all’ordine dei medici;
2.l’accesso alla scuola di specializzazione;
3.inseriti numerosi soci nel mondo del lavoro;
4. e’ stato tolto il limite di età per iscriversi
nelle graduatorie di medicina specialistica per tutti i medici.
B) per tutti i cittadini di origine straniera chiediamo:
2. di abbreviare i tempi della concessione della
cittadinanza;
3. di concedere il diritto di voto ai cittadini di
origine straniera in regola in Italia (a questo proposito mi auguro che
finiscono gli annunci sui giornale e chiedo a tutti quelli che hanno fatto
annunci in passato dove sono finite le loro promesse);
4. accelerare la procedura della pratica del permesso
di soggiorno;
5. intensificare il dialogo interculturale ed
inter-religioso e non creare divisioni tra le culture e le civiltà;
6. cerchiamo di non utilizzare più il termine
extracomunitario che mette già le barriere tra le persone invece usiamo il
termine “cittadini di origine straniera”, non è possibile che gli immigrati
vengano chiamati bingo bongo
e paragonati alle merce, persone che devono superare ogni giorno un esame
diverso per essere accettate in Italia;
7. di coinvolgere i cittadini di origine straniera nei
programmi televisi e sui giornali, sugli argomenti
che li riguardano e di trattare le storie positive e negative sullo stesso
piano. Per questo invito i media a non identificare
gli immigrati con una sola religione od una unica civiltà perché così si crea
una guerra tra poveri, e non stumentalizzare episodi
singoli ed isolati da parte dei cittadini stranieri che fanno delle
dichiarazioni ed iniziative personali che non rappresentano tutti. Chiedo a
certi salotti televisivi di non invitarli in televisione solo per aumentare
l’audience perché questo tipo di trasmissioni non aiuta l’integrazione.
Alle nostre comunità chiediamo:
8. di non essere più una parte passiva per le
questioni che ci riguardano e di intensificare il dialogo tra di noi ed essere più
unite. E' stato già iniziato il progetto di fondare la federazione degli arabi
in Italia (FAI) e successivamente speriamo di
istituire la federazione dei cittadini di origine straniera in Italia (FSI)
sullo stesso comune principio; si basa principalmente sul singolo cittadino di
origine straniera, si possono iscrivere le comunità, associazioni, unioni
organizzazioni senza nessun diritto di rivendicazioni del paese di origine. Tutto questo per potere convolgere tutti
senza distinzioni di provenienza, di religione e di civiltà. Sono aperti
anche ai famigliari dei cittadini di origine straniera
senza distinzione del paese di provenienza.
9. Chiediamo inoltre alle nostre comunità ed associazioni di dialogare con
tutte le forze politiche. In più volevo aggiungere che non è
coretto da parte dei cittadini di origine straniera, che vogliono lavorare da
soli e per i loro interesse, presentare candidature dell’ultimo minuto a nome
di associazione e comunità senza nessuna autorizzazione, programmazione e
spesso con pessimo risultato.
10. Noi dobbiamo ringraziare le forze politiche impegnate da tempo a favore
dell’immigrazione, integrazione, cittadinanza e per il diritto di voto.
11. E' leggitimo candidarsi e va fatto senza
ambiguità, con un programma preciso, e non solo per riempire una casella
elettorale con un semplice nome straniero.
12. garantire i diritti basali (sanità, casa, scuola e sicurezza) ai cittadini di origine straniera che rispettono
i loro doveri;
13. non trattare la questione dell’immigrazione solo nei
casi di emergenza ma va fatto un progetto programmato per tutti gli aspetti
dell’immigrazione.
Conclusione
Ringraziamo il presidente Romano Prodi per questa iniziativa, nel corso della quale ha voluto ascoltare
le nostre esperienze, difficoltà e proposte. Sono fiducioso che tutto quello
che illustriamo oggi verrà approfondito e saranno date
delle risposte alle nostre proposte.
Invito tutti gli italiani e gli immigrati a lavorare insieme a favore
dell’integrazione e la convivenza pacifica per l’interesse comune ed infine
tutti uniti per una pace mondiale.
(
IL
COMUNICATO STAMPA
Altre due problematiche dei medici
di origine straniera in italia sono state risolte
Tutto questo e’ stato
illustrato in data odierna presso
l’ospedale Sandro Pertini all’inaugurazione del secondo
convegno del
Tale corso e’ patrocinato dalla Vice presidenza del Consiglio dei
Ministri, dal Ministero degli affari Esteri, dalla Croce Rossa Italiana, , dalla Fnomceo,
dalla Regione lazio e l’assessorato alla sanita’ e l’assessorato alle politiche sociali e della
famiglia,dall’Agenzia di Sanita’ Pubblica, dalla A.S.L RM
B. , dal Comune di Roma , dalla provincia di Roma, dall’Ordine dei Medici di Roma ,dal Ordine dei Farmacisti,dal
Collegio di Roma dell’IPASVI, dall’Universita degli
studi ’
Prima dell’inizio del programma scientifico ,Il presidente dell’AMSI
e del Corso Dott. Foad
Aodi ,ha
annunciato che sono state risolte altri
due problematiche dei medici di origine straniera in italia,
sollevate da tempo dall’AMS., Il primo
punto riguarda l’accesso alle scuole di
specializzazione ,infatti il decreto del
ministero dell’universita’ e ricerca scientifica e
tecnologia fissa , per l’anno accademico
Il presidente
dell’AMSI ha ringraziato tutti le istituzioni( MURST
,Ordine dei Medici e degli odontoiatrici di Roma,FNOMCeO
e SUMAI) che hanno contribuito a trovare soluzione a queste problematiche ,
Rimangono ancora da risolvere i problemi afferenti l’accelerazione delle
procedure per il rinnovo dei permessi di soggiorno (visto che l’iscrizione
all’ordine dei medici scade con la scadenza del permesso di soggiorno) e
l’obbligo di cittadinanza per l’accesso
ai concorsi pubblici .
Infine il dott.Foad ha fatto un appello al neoministro della salute,al ministro dell’interno , ai Presidenti delle Regioni italiane ed a tutte le forze
politiche affinche’
possano valutare delle soluzioni in collaborazione con l’AMSI per queste
due problematiche dei medici ed operatori sanitari di origine straniera
ancora irrisolte.Con
la speranza di avere ,quanto prima ,delle risposte
concrete in merito.
Poi ha avuto inizio il programma
scientifico ;
La prima sezione presieduta dal
Prof.Massimo Giovannini , primario Ginecologo del Pertini,
ha trattato le urgenze in ostetricia.ha poi parlato il Prof. Vincenzo Catania,Dirigente del centro per la cura
delle sterilita’ e Procreazione Medicalmente Assistita
c/o Osp. S.Pertini ,facendo il punto sulle attuali problematiche inerenti la sterilita’ di coppia. La seconda sezione presieduta dal
prof. A.. Cristaldi, Primario Pediatra del Pertini
,ha riguardato le Urgenze in neonatologia .Sono
intervenuti numerosi relatori italiani e di origine straniera operanti nei
vari ospedali della Regione Lazio.
Al convegno hanno partecipato circa 200 medici, odontoiatri ,fisioterapisti ,ostetrici ed infermieri .
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MEDICI: AMSI, 21 POSTI
RISERVATI A STRANIERI SPECIALIZZANDI E ABOLIZIONE LIMITE ETA' |
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Roma, 4 giu. (Adnkronos Salute)
- Ben 21 posti riservati a medici stranieri nell'accesso alle scuole di specializzazione
per l'anno accademico |
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IL
EGREGIO
MINISTRO DELLA
SALUTE
ON.LE FRANCESCO
STORACE
visto l’attivita’ dell’AMSI in questi anni, a favore
dell’inserimento dei medici ed operatori sanitari di origine straniera in
Italia e per l’assistenza sanitaria ai cittadini di origine straniera, in
collaborazione con tutte le istituzioni competenti :
Sono state già risolte le seguenti problematiche
1.l’iscrizione all’ordine
dei medici
2.l’accesso alla scuola di specializzazione
3.inseriti numerosi
soci nel mondo del lavoro
4. e’
stato tolto il limite di età per iscriversi nelle graduatorie di medicina
specialistica per tutti i medici.
5.sono
stati organizzati numerosi corsi d’aggiornamento annuali (6) e
numerosi convegni e congressi scientifici e culturali
6. e’
stata istituita una commissione nazionale in collaborazione con
7. l’AMSI
ha stipulato delle convenzioni con le ASL RMF,RMB,RMG per l’assistenza
sanitaria agli immigrati ,gli ambulatori AMSI per stranieri erogano circa
trecento prestazioni mensili ,tutto questo svolto dai medici AMSI di varie nazionalita’.
8.l’AMSI offre consulenze
gratuite ai medici di origine straniera ogni mercoledì
mattina presso l’ordine dei medici di Roma
L’AMSI PROPONE
A) per le
problematiche irrisolte
dei medici ed operatori
sanitari di origine straniera
1.
eliminare l’obbligo
della cittadinanza per poter sostenere i concorsi pubblici e riservare una
percentuale (dal 5 al 10%) dei posti per il corso triennale di medicina
generale.
2.
l’operatore
sanitario di origine straniera che ha lavorato in Italia regolarmente per 6
anni può sostenere concorsi pubblici; o può essere assunto subito con un
contratto nei posti carenti e dove c’è la necessità della presenza
dell’operatore sanitario di origine straniera dal punto di vista sanitario,
linguistico e culturale.
3.
programmare
l’ingresso degli operatori sanitari di origine straniera facendo prima un
censimento accurato per individuare la quota carente (infermieri,
fisioterapisti, alcune specializzazioni mediche) e una volta entrati in Italia
aiutarli ad essere inseriti nel mondo del lavoro, accelerando la procedura del
riconoscimento dei titoli esteri. Per questo proponiamo di intensificare la
collaborazione con il dipartimento delle professioni sanitarie del ministero della salute
4.
A titolo di sperimentazione, da estendere
eventualmente a tutto il territorio, di potere instaurare una collaborazione
tra la questura di Roma e l’ordine dei Medici di Roma per il rinnovo dei
permessi di soggiorno dei medici, visto l’alto numero dei medici di origine
straniera presenti a Roma e provincia e vista
la disponibilità del presidente
dell’Ordine dei medici di Roma a tale sperimentazione.
5.
promuovere la
cooperazione sanitario scientifica tra l’Italia ed i nostri paesi di origine.
B) per l’assistenza sanitaria dei cittadini di origine straniera :
-di promuovere degli studi ed iniziative per individuare le
difficolta’ e le problematiche che incontrano i
cittadini di origine straniera quando si rivolgono al SSN.
l’AMSI
collabora da numerosi anni con l’istituto italianodi
medicina sociale di Roma e la cattedra di medicina sociale dell’universita’
Fiduciosi
in una Sua risposta positiva, La ringraziamo per la
grande disponibilita dimostrata nei confronti della
nostra associazione sperando che continui
la proficua collaborazione .
16.06.2005
IL
CONSIGLIO DIRETTIVO
IL
“I NUOVI ITALIANI” DOVE SONO INTERVENUTI GLI
ONOREVOLI PIER FERDINANDO CASINI E
MASSIMO D’ALEMA E NUMEROSI ALTRI POLITICI.
IL
Sanita'
Alleanza
per 'ponte' di solidarieta' Italia-Africa
Un'alleanza Italia-Africa
per l'assistenza, la ricerca e la solidarieta' in
campo sanitario. E' l'iniziativa presentata, oggi a Roma, nel corso del
convegno ''Un ponte per l'Africa. Assistenza, ricerca e solidarieta''',
convegno Ecm in corso all'Accademia di Storia
dell'arte sanitaria, organizzato dall'Associazione MED e MED onlus Medicina e Mediterraneo. Accanto all'associazione,
per porre le basi del 'ponte di solidarieta',
l'Ispettorato di Sanita' della Marina militare
italiana, il Centro internazionale Radio medico (Cirm)
e l'Accademia di Storia e arte sanitaria. Tra i sostenitori dell'iniziativa
anche l'Ordine dei medici della provincia di Roma e l'Adnkronos
Salute.
Al centro dei progetti di solidarieta' i maggiori bisogni delle popolazioni africane:
le vaccinazioni, l'assistenza ai neonati, l'educazione al corretto allattamento
al seno, l'emergenza acqua, la cura della malaria. Ma anche progetti piu' specifici come l'uso della camera iperbarica
contro l'ulcera di Buruli, l'uso di una nuova tecnica
non invasiva per la diagnosi rapida dei tumori digestivi, la prevenzione delle
infezioni del cavo orale. ''Nel corso dell'incontro di oggi - ha spiegato all'Adnkronos Salute Luigi Gentilini
chirurgo, oncologo e ginecologo, direttore scientifico di MED e MED onlus e organizzatore del convegno - sono previste otto
letture magistrali. Ogni lezione e' un progetto che ha tutte le carte in regola
per poter essere realizzato da domani. Ma abbiamo bisogno di aiuto'', dice Gentilini che
lancia un appello a sostenere il lavoro dell'associazione. ''Noi abbiamo i
muscoli, la forza e il cervello - ha continuato - ma a volte mancano i mezzi
per poter realizzare le iniziative''.
''Siamo tutti
perfettamente a conoscenza dei gravi problemi del continente africano'', ha detto Gentilini.
''Credo, pero', che questo potrebbe essere il momento
giusto per una riscossa''. Ed e' per questo che oggi,
ha aggiunto, ''piu' che mai e' necessario un 'ponte'
su cui le nostre risorse di solidarieta' possano
viaggiare. Ma che sia anche una strada per far arrivare fino a noi le
esperienze dei quanti lavorano in Africa, facendoci conoscere meglio i bisogni
reali delle popolazioni. Questo ponte ideale non deve avere solo un'andata, ma
anche un ritorno''
La necessita'
di un impegno forte per l'Africa e' stata sottolineata anche da Mario Caccavale, editorialista e scrittore, intervenuto
all'incontro. ''L'Africa e' un pianeta nel pianeta- ha detto Caccavale - un'immensa macchia nera sulla coscienza dell'umanita'''. E non basta l'annullamento del debito - secondo
lo scrittore - ma le societa' occidentali devono
battersi realmente e mirare a risultati concreti, soprattutto in campo
sanitario
''Credo molto nella cooperazione
tra l'Italia e i Paesi in via di sviluppo'' , ha
detto Foad Aodi, presidente
del collegio dei revisori di conti dell'Ordine dei medici di Roma e presidente
dell'Associazione medici di origine straniera. ''E spero - ha continuato- che
questo 'ponte per la solidarieta'' si trasformi anche
in un 'ponte per l'eguaglianza'. Questa iniziativa e' una goccia nel mare ma
rappresenta un passo avanti importante sulla strada della collaborazione''.
La cooperazione, secondo il
medico, e' un'arma molto importante ''per ridurre la distanza tra i Paesi
ricchi e i Paesi poveri. Un divario sempre piu'
accentuato che e' all'origine di un'immigrazione massiccia di disperati'', ha concluso
Il
Ha
partecipato alla conferenza stampa presso l’Ordine dei medici di
Roma per la presentazione della settimana laziale d prevenzione delle patologie
ano-rettale e pelviche (22/09-02/10 /2005). Sono intervenuti il presidente
dell’ordine dei medici di Roma,il rettore ed il vice
rettore dell’universita’
Il
Il presidente dell’Amsi
in qualita’ dell’Ordine dei Medici di Roma Ha coordinato il
corso d’aggiornamento “il nuovo codice della privace”
organizzato dall’Ordine dei Medici di Roma presso la sala conferenze di
Salvator Mundi internazional Hospital .il corso si e’ svolto in due giornate ed e’ stato
accreditato con 5 crediti ECM.
Il
Si e’ svolto il 3' convegno del 6' corso d'aggiornamento
internazionale ed interdisciplinare svoltosi presso l'Ospedale Sandro Pertini che ha trattato le urgenze in chirurgia digestiva
ed otorinolaringoiatria accreditato E.C.M.
26/11/005
Si e’ svolto il 4' convegno del 6' corso d'aggiornamento
internazionale ed interdisciplinare svoltosi presso l'Ospedale Sandro Pertini che ha trattato
Nel mese di novembre e
dicembre è intervenuto a numerosi convegni tra i quali quello sulla immigrazione organizzato dal San Galligano
presso il CNR, il convegno di fisiatria presso Villa Fulvia organizzato dal SINFER, al congresso FADOI presso
l'Hotel Sheraton a Roma, alla chiusura del 6' corso
dell'AMSI, alla manifestazione di beneficenza "Un dono per la Vita"
ed al convegno "Emorragie digestive" organizzato dal U.O.C. di gastroenterologia
dell'Ospedale Sandro Pertini.
IL PRESIDENTE DELL' AMSI CADIDATO ALLE ELEZIONI ALL'ORDINE PROVINCIALE DI
ROMA 2006 - 2008