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Parlare
di differenze etniche, di multiculturalità, di multilinguismo a volte
sembra un "mero esercizio antropologico". Così non è quando su questi
temi si confrontano differenti visioni della società presente e futura,
con conseguenze "non" teoriche ma estremamente pratiche, in grado di
dettare scelte politiche, istituzionali, etiche e di sviluppo del
Paese. Fedele alla sua ritrovata vocazione ad essere sorgente di
riflessione e dialogo sui temi etici e professionali più rilevanti,
FNOMCEO lancia ora - dopo i recenti convegni sull'essere
donna-medico, sull'etica di fine vita e sull'appropriatezza del farmaco
- a tutta la comunità scientifica e medica italiana un convegno
nazionale sul tema MEDICINA E SANITA' A CONFRONTO SULLA MULTICULTURALITA'.
Città prescelta per il convegno è Padova, culla galileiana, città di
avanzatissima medicina e di fortissima presenza multietnica. Città,
inoltre, il cui Presidente Omceo, Maurizio Benato -
che di FNOMCEO è anche vicepresidente e che è il motore del
Convegno - è attivo da tempo nel tentativo di comprensione delle
autentiche sfide che vengono lanciate dalla multiculturalità ormai
presente nel nostro Paese. "Le sfide che il Convegno vuole raccogliere
dalla realtà che abbiamo analizzato e che è sotto i nostri occhi", è la
sottolineatura con cui Benato presenta l'importante appuntamento "sono
di tre tipi: sfida al modo di concepire la medicina, sfida al modo di
concepire la sanità e la cura della salute e, per ultima, la sfida al
modo di concepire e sviluppare la formazione degli operatori".
I lavori, previsti a cavallo tra il 23 e il 24 novembre, vedranno la lezione magistrale introduttiva di Alessandro Torre (ordinario di diritto pubblico all?Università di Bari) e gli interventi (tra gli altri) di Giovanni Federspil (Università di Padova), Andrea Lenzi (Presidente del Consiglio Universitario Nazionale), Giampaolo Braga (Consorzio Ricerca Trapianti di Organi), Salvatore Amato (Vice presidente Conferenza Ordini Medici Euro-Mediterranei), Paolo Benciolini
(Università di Padova). Nella seconda mattinata del 24 novembre si
confronteranno sul tema Multiculturalità e promozione della salute una
serie di esperti di tematiche di medicina delle migrazioni, tra cui Foad Aodi (Associazione Medici di Origine Straniera in Italia), Issa El Hamad (Società Italiana Medicina della Migrazione) e Mario Affronti (Servizio medicina delle migrazioni, Palermo). Le conclusioni della giornata saranno affidate ad Amedeo Bianco,
presidente della Federazione. "Non nascondiamo di avere una forte
ambizione con questo convegno", conclude Benato, "ed è quella di
riuscire a dar vita ad una sorta di Manifesto di Padova, per
la valorizzazione e la promozione delle differenze nel vasto settore
della medicina e della salute. Non sarà un lavoro facile, perché
occorre unificare il tema della promozione delle differenze e quello
della pari dignità e siamo coscienti che queste tematiche non sono mai
state trattate con questo approccio. Però siamo certi che sapremo
lavorare comunemente per lanciare da Padova una spinta riflessiva,
etica e professionale verso tutta la società civile".
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