Back Attualità Attualità 2 Primavera, l’appello della comunità araba in Italia

Primavera, l’appello della comunità araba in Italia

alt

La comunità araba in Italia lancia il suo allarme per evitare che la speranza della primavera araba  possa naufragare tra guerre civili e scontri interreligiosi. A parlare è Foad Aodi, presidente della Co-mai che si è detto preoccupato per quello che succede in Egitto e in Tunisia, proprio dove è iniziata «l'amata e coraggiosa primavera araba che ha dato tanta speranza al popolo, donne e gioventù araba» e dove si sta riprendendo la vita democratica. Non va dimenticato che sono stati quei due popoli a stimolare l’opinione pubblica libica, yemenita e di altri paesi «nonché a dare coraggio alle donne del mondo arabo che chiedono chiedendo democrazia, libertà e dialogo interreligioso».

«Facciamo il nostro appello al popolo egiziano e tunisino – ha esortato Aodi – a completare la svolta e a evitare che si riduca a una vittoria a metà, a un percorso incompiuta». Per questo la Co-mai chiede la cessazione degli scontri e l’intensificazione del dialogo interreligioso «per l'interesse comune e per non scoraggiare altre primavere in atto come quella dello Yemen dove  hanno già vinto un premio Nobel e in Libia dove il popolo sta già riorganizzando il paese per una svolta storica nonostante stiano pagando un prezzo caro con un alto numero di vittime». Secondo Aodi, difatti, solo in Libia non ci sarebbe margine per una guerra interreligiosa considerando che i libici appartengono tutti all’Islam e quindi l’assenza di altri credi «solleva il paese da una possibile strumentalizzazione al fine di innescare conflitti e divisione sociale come accade in Iraq e in Egitto e come è già successo in Libano». L’invito è quindi rivolto anche all’Occidente affinché comprenda realmente la portata delle proteste del mondo arabo e vigili sugli sviluppi democratici.


Aggiungi commento

:D:lol::-);-)8):-|:-*:oops::sad::cry::o:-?:-x:eek::zzz:P:roll::sigh:
1000 caratteri rimasti


Codice di sicurezza
Aggiorna

I NOSTRI BLOGGER

Foad Aodi - Eugenio Balsamo - Stefania Barzini - Stefano Basilico - Alessandro Bortolotti - Luca Borghini - Nuccio Bovalino - Maurizio Boscarol - Paola Bottero - Marco Brando - Federico Brusadelli - Emanuele Capoano - Massimiliano Caramazza - Massimo Carletti - Giorgio Cavagnaro - Giovanni Choukhadarian - Alessandro Carbone - Alessandro Carmignani - Fabio Chiusi - Federica Colonna - Fiorello Cortiana - Giovanni Coletta - Giuliano Compagno - Giuseppe Cecere - Ugo Maria Chirico - Giuseppe Ciraolo - Barbara Ciabò - Umberto Croppi - Giovanni Decaro - Fortunata Dell'Orzo - Francesco De Palo - Alfredo De Vuono - Leonardo D'Imporzano - Valeria Ercoli - Adriano Falanga- Caterina Filesi - Paolo Fini - Costanza Firrao - Christian Francia - Salvatore Francone - Marcello Frigeri - Tonia Garofano - Andrea Giorgio - Violetto Gorrasi - Fabio Granata - Andrea Grasso - Marco Iacona - Fabio Invernici - Vito Kahlun - Luciano Lanna - Fabio Lazzari - Loris Lazzaro - Manlio Lilli - Francesco Linguiti - Riccardo Lo Monaco - Cristian Lucci - Matteo Maltinti - Giuseppe Mancini - Gaetano Marolla - Maurizio Miceli - Marco Mitrugno - Mirko Montuori - Angela Napoli - Giovanna Nuvoletti - Francesco Onorato - Carmelo Palma - Francesca Papasergi - Lina Pasca - Andrea Pedrana - Luca Antonio Pepe - Flavia Perina - Emanuela Perinetti Casoni - Stefano Poma - Giorgio Puppi - Daniele Priori - Miro Renzaglia - Alessandro Rimassa - Dario Risuglia - Francesco Rosati - Giorgio Rosponi - Filippo Rossi - Roberto Sassi - Emiliano Sbaraglia - Gabriele Scarfone - Stefano Schiavi - Marco Scialdone - Maria Beatrice Scibetta - Pier Paolo Segneri- Giacomo Semeraro - Piero Signani - Matteo Soraci - Riccardo Spotorno - Andrea Tafini - Annalisa Terranova - Alessandro Venzano - Andrea Verde - Lina Urbani - Sergio Talamo - Luigi Tozzi