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"Si fa presto a dire dieta: i falsi miti del dimagrimento facile" - Questo il tema dell'incontro al Majestic di Via Veneto 50, di martedì 24 febbraio

 

Roma - Scienza, medicina, università, industria alimentare, istituzioni e anche politica sono oggi determinati alleati contro quella che viene definita la nuova epidemia del mondo: obesità e sovrappeso. Occorre infatti un repentino giro di boa, lo dicono i numeri, per iniziare a fronteggiare una sorta di epidemia che sta colpendo l'Europa al punto che oggi il Continente Nuovo supera gli Stati Uniti nel triste primato di obesi.

 

 Oggi il tavolo degli interessati si fa ancora più serio e gli incontri di esperti si moltiplicano. "Si fa presto a dire dieta: i falsi miti del dimagrimento facile" è stato il tema dell'ultimo importante incontro sul tema, organizzato dalla Fondazione Paolo Sorbini per la scienza nell'alimentazione, al quale hanno partecipato, tra gli altri, Barry Sears, Presidente della Inflammation Research Foundation, la dottoressa Maria Rosa Bollea, Docente di Nutrizione Clinica presso l'Università di Tor Vergata, la d.ssa Lucia Guidarelli direttore dell'Unità dietetica e Nutrizione del Ministero della Salute, il prof. Bruno Berra biochimico Università di Milano, Giovanni Scapagnini, medico neuroscienziato, Università del Molise, Cnr, Greg Paul, nutrizionista del gruppo Solae/Dupont, il Prof. Aodi Foad, presidente associazione medici stranieri in italia.

 

Il dibattito, che si è tenuto presso la sala Verdi dell'Hotel Majestic di Roma, è stato interessante e ha proposto approfondimenti, aggiornamenti e riflessioni tenendo conto dei nuovi orientamenti della scienza dell'alimentazione mondiale e cogliendo fra i vari spunti quello annunciato di recente dal sottosegretario alla Sanità on. Francesca Martini che si è fatta portavoce di un’importante campagna informativa varata dal Ministero, che intende promuovere un vero e proprio cambiamento di stile di vita e coinvolgere la ricerca, la scuola, la ristorazione collettiva ma anche il mondo scientifico e le filiere produttive. "Bisogna cambiare il modo di mangiare" dice la scienza della nutrizione che ha preso ormai in serio esame le nuove direttive nutrizionali mondiali, attente all'indice glicemico (la velocità con cui aumenta la concentrazione di glucosio nel sangue in seguito all’assunzione di un alimento) e alla
qualità dei macronutrienti. “Il cambiamento dovrà partire dalla scelta dei cibi giusti, il cambiamento non significa dieta per sempre, ma attenzione ad uno stile di vita alimentare nuovo”.

 

L’incontro ha fatti il punto su quello che può essere definito il “fallimento delle diete facili”. Sono oltre due milioni gli italiani (il 9,8% della popolazione,
secondo i dati Istat) che ciclicamente si mettono a dieta, ciò nonostante l'obesità è diventata uno dei problemi più importanti della
nostra Sanità, tanto da far parlare di “allarme obesità”. Sono oltre 4 milioni gli obesi in Italia, e un nostro connazionale su tre supera i limiti del sovrappeso. Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) il popolo degli obesi incide per l'1% del PIL nazionale. Questa tendenza ci sta conducendo verso la disastrosa situazione americana: negli Stati Uniti l'obesità colpisce oggi circa il 30% della popolazione.